mercoledì 14 settembre 2011

PDFpro

Creare un file PDF è diventato molto semplice basta trovare il software giusto che ci aiuti a convertire un file di testo, Word, Excel o Power Point. La maggior parte dei convertitori PDF svolgono egregiamente questo compito ma solo in pochi effettuano l'operazione inversa e cioè la conversione da PDF a word, excel o ppt.



PDFPro è un software di conversione capace di convertire tutti i documenti in PDF e viceversa. Grazie a PDFPro PDF Creator sarà possibile convertire e modificare qualsiasi documento, infatti questo programma non si limita solo alla creazione di documenti PDF a partire da un cocumento di testo, ma anche alla conversione completa di un PDF in un normale testo modificabile.

Se volete provare PDF pro non vi resta che scaricare il programma.

venerdì 9 settembre 2011

VLC Media Player Download Gratis in Italiano

VLC Media Player è uno dei migliori lettori multimediali software per computer, è open-source e l'ultima versione è anche la prima ad essere stata rilasciata fuori dallo sviluppo beta. VLC non è l'unica soluzione software per la riproduzione di video gratis ma è sicuramente uno dei migliori player sul web, sono anni che uso VLC Media Player sia su Windows che su Mac, e non ho mai avuto il bisogno di cambiarlo.

Con VLC Media Player è inutile anche fare un elenco di tutti i formati video supportati, il software infatti supporta la quasi totalità dei file multimediali presenti online, naturalmente ci si potrebbe trovare davanti ad una qualche eccezzione, ma se si tratta di file scaricati dalla rete, quali potrebbero essere AVI, FLV, MKV, DivX, MPG, WMV, WMA, MP3, OGG, AAC, AC3 e molti altri, non ci dovrebbe essere nessun problema di riproduzione.

Allora cosa aspettate, effettuate subito il download dell'ultima versione di VLC Media Player in Italiano direttamente dal sito ufficiale videolan.org!

lunedì 16 agosto 2010

Affiliazioni: un modo per capitalizzare il proprio sito



Continuando a parlare di
web marketing e di modi per riuscire a capitalizzare la propria attività di blogger, uno degli argomenti che non può assolutamente essere trascurato è quello delle affiliazioni.

Per chi fosse poco familiare con il termine, in questo caso si parla di siti che offono una certa somma ogni volta che qualcuno completa un formulario d’iscrizione dopo aver cliccato su un banner oppure un link pubblicato su di un altro sito.

Per quanto si tratti di un mercato che vede già in corso una concorrenza quasi spietata, sembra che esista ancora un settore in grado di promettere guadagni più che interessanti a chi riesce ad abbinare il meccanismo delle affiliazioni a buone campagne di marketing ed un’avanzata ottimizzazione del proprio sito o blog.

Sfruttando la moda del poker online, infatti, è possibile provare a diventare dei veri e propri mezzi pubblicitari delle sale da poker italiane – quelle straniere pagano d più ma, ricordiamolo sempre, non sono legali nel nostro Paese – ricevendo delle somme una tantum all’iscrizione di nuovi giocatori oppure delle percentuali su quanto “i nostri” invitati giocheranno e vinceranno nel corso della loro carriera.

Entrando un po’ più nel dettaglio e provando a dare uno sguardo ai numeri, le cifre sembrano abbastanza considerevoli – specialmente per i blog nelle più alte fasce di traffico.

La sala di 4Apoker, parte del gruppo FUEPS e dunque legata a Corriere della Sera e Gazzetta dello Sport, propone attraverso il portale delle affiliazioni SpinTrade una somma di 70€ per ogni nuovo giocatore iscritto attraverso i links del proprio sito.

Appena sotto 4A, poi, si piazza lo sponsor della Juventus BetClic, che propone diversi piani (da 45€ a 65€ a nuovo iscritto) a seconda del volume totale; tutto mentre altre sale come Snai Poker puntano sulla fidelizzazione dei giocatori ed offrono a bloggers e webmaster una vera e propria rendita sui versamenti dei giocatori portati nella sala.

Un mondo per certi versi ancora poco esplorato in Italia e che – dopo tutto – potrebbe valere un’attenta analisi e,perchè no! Magari anche un tentativo.

giovedì 2 luglio 2009

Vivere gestendo un sito/blog. E' possibile?

Sul forum di alverde.net si è innescata una interessantissima discussione sulla possibilità di vivere esclusivamente dei guadagni del proprio sito/blog.

Ci sono vari pareri di quanto possa essere il minimo per riuscire a vivere, come pagare le tasse, che regime scegliere, se conviene aprire una partita iva.

Non credo, come poi è apparso dalla discussione, che ci sia un modo valido per tutti, c'è chi dice che 2000€ lordi al mese siano pochi, altri dicono che basterebbe.

Il fatto è che 2000€ è una cifra talmente piccola per il web che per la maggior parte delle persone possono sembrare una cifra astronomica... sembra un controsenso?

Racconto la mia esperienza...

Ho iniziato con questo blog, per passione. col passare del tempo ho imparato tante cose, dovevo farlo se volevo scrivere contenuti nuovi periodicamente.

Con il blog ho guadagnato pochissimo, meno di 100€ nel 2008 ma nel frattempo ho trovato un lavoro nel settore.

A gennaio 2009 ho aperto una partita iva come consulente...

Date un'occhiata alla discussione e dite la vostra!

martedì 16 giugno 2009

Perché è importante scrivere nei blog?


Prima dell'avvento di google cercare qualsiasi informazione su internet non era estremamente facile. Con l'avvento di google è diventato più facile trovare quello che cerchiamo, ma allo stesso modo la gente lamenta la scarsa qualità sul web di informazioni e notizie.

(Foto: Web 2.0 di gualtiero)

Non è possibile però controllare (o censurare) i contenuti sul web, non si può decidere cosa è pubblicabile e cosa no, per il fatto stesso che internet è un mezzo di comunicazione universale. L'unico modo per discernere la qualità dalla massa è seguire i link.

Questo metodo funziona perché tutti i blogger, quelli rinomati, quelli meno e i perfetti sconosciuti, scrivono e aggiungono ai loro contenuti dei collegamenti a risorse che reputano importanti, così chi legge quando si trova davanti a qualcosa che reputano inutile o inattendibile semplicemente cliccano da qualche altra parte e non tornano più.

Oggi infatti con una sola homepage e un nutrito gruppo di segnalibri abbiamo la possibilità di accedere ad un preziosissimo insieme di informazioni.

lunedì 15 giugno 2009

Posozionarsi al Limite

In una realtà affollatissima come quella che ci ritroviamo posizionarsi al limite e differenziarsi dagli altri (sia in una nicchia specifica o in più in generale su tutto il mercato) è sempre più difficile.

Creare un prodotto, un servizio, ma anche un sito web o un blog e lanciarlo al pubblico può costare molto intermini di pubblicità, mentre per alcuni può risultare molto facile.

Infatti per far parlare di noi serve una caratteristica che ci differenzi dalla concorrenza, non basta pagare fior di quattrini per comprare pubblicità sulle reti nazionali (la pubblicità televisiva sta diventando sempre meno efficace) ma basta spostarsi dall'ordinario al limite dell'ordinario... senza però varcare tale limite.

Quale può essere il limite?

Sicuramente dobbiamo aggiungere qualche caratteristica, dobbiamo essere il negozio con più articoli in vendita, oppure quello che vende solo 1 prodotto. Non basta avere tanti articoli o pochi articoli...

L'importante è non allontanarsi troppo dal limite perché potremo spaventare i consumatori e non raggiungere i nostri obbiettivi!

lunedì 1 giugno 2009

Kiwispie.com

Dopo un anno di attività su un dominio di terzo livello (kiwispie.blogspot.com) e dopo un breve periodo di inattività (dedicato sostanzialmente alla formazione), il blog del kiwi riprenderà la normale attività.

Le principali novità saranno il dominio di secondo livello www.kiwispie.com ed un piccolo cambiamento di rotta per quanto riguarda i contenuti. Non più quindi Guadagno Online fine a se stesso, ma web-marketing, SEO, e keywords advertising (che poi è il mio lavoro).

Questa decisione è stata presa dopo aver studiato e lavorato per un anno nel mondo di internet, dopo aver partecipato ad importanti corsi di web marketing e seo e quindi raccolto una discreta esperienza nel settore.

Parleremo delle cose da fare e soprattutto delle cose da non fare per riuscire in un progetto nel web, ma non trascureremo i meno esperti che sono pronti a partire con tanto entusiasmo ma che spesso trovano difficoltà ed abbandonano i propri progetti.

Daremo la massima priorità alle idee, le valuteremo e ne discuteremo, cercando di capire se e come è possibile realizzarle.

mercoledì 25 marzo 2009

Business su Facebook?


Facebook: Successo e Business

Il businnes su facebook ormai è realtà. Quasi 5 milioni di Italiani sono registrati al social network e già molte aziende si sono mobilitate con investimenti in pubblicità su facebook.

Fare Marketing su Facebook però non è semplice, proprio a causa della enorme mole di traffico non targettizzato...

Potrebbe sembrare un controsenso, invece non si fa marketing su facebook puntanto sulla massa ma si devono scegliere le giuste nicchie.

Personalmente ho provato due strade per guadagnare con facebook, una a pagamento e una sostanzialmente gratuita.

Il Marketing a pagamento su facebook può essere assimilato al keyword advertising (come adwords), ma non è efficiente allo stesso modo.
Esso funziona associando annunci (quelli che compaiono a destra di testo + immagine) a parole chiave. Quindi in base a quello che pubblichiamo sul nostro profilo o leggiamo sul profilo dei nostri amici vedremo annunci tematici piuttosto che altri.

Il Marketing Virale su Facebook è facilmente implementabile grazie alla velocità con cui si diffondono le idee su facebook. Quindi creare un gruppo o una pagina e fare in modo di renderla visibile al maggior numero possibile di utenti è relativamente semplice (sempre se il prodotto o servizio che si intende pubblicizzare faccia parlare di sé).

Per adottare strategie vincenti e per far crescere il proprio businness su facebook possiamo aiutarci con la guida "Facebook: Successo e Businness" di G. Ballarani e L. De Santis.

Potete acquistare subito l'ebook cliccando qui!

martedì 24 marzo 2009

Adwords di Google senza pubblicità in TV?

Da quando ho la possibilità di lavorare quotidianamente con Adwords ho notato diverse cose... non tutto è come dicono i falsi "guru" di Adwords.

Non voglio scendere nei particolari ma vorrei soffermarmi su una riflessione che mi è sorta leggendo "Che Pasticcio di Marketing" di Seth Godin.

Il libro infatti spiega l'evoluzione che sta subendo il marketing e specialmente gli effetti sempre meno influenti delle pubblicità televisive sui consumatori. Il libro ha come oggetto il mercato degli Stati Uniti... leggermente diverso da quello Europeo e specialmente da quello Italiano.

Purtroppo da noi la pubblicità in Televisione ha ancora un forte impatto sulle masse, ma quando invece dobbiamo rivolgerci ad una nicchia ben specifica è meglio usare mezzi pubblicitari meno costosi e più targettizzati.

La riflessione riguarda quanto, appunto, influisce la tv sulle ricerche online e quindi su google e su adwords.

Immaginiamo che la Nintendo avesse potuto lanciare la consolle Wii solo tramite keywords advetising e non tramite gli spot televisivi... quali keywords avrebbe potuto usare?

Faccio questo esempio perché è capitato nella mia esperienza con adwords di dover pubblicizzare un prodotto particolare difficile da descrivere nelle poche parole concesse dagli annunci google.

Tornardo alla Wii... come la descrivereste? "Console Rivoluzionaria", "Console Spot Interattiva", Videogiochi per fare sport"... tutti termini che hanno a che fare con la Wii ma nessuno che spieghi, neanche minimamente, tutte le funzionalità del prodotto.

E' semplice per i GAP (Google Adwords Professional) adesso comprare le keyword "Wii", "console Wii", "Nintendo Wii"... ma se la Nintendo non avrebbe fatto tutta quella "fastidiosa" pubblicità in TV come avrebbe potuto muoversi solo tramite il web?

martedì 17 marzo 2009

Marketing: cos'è?

Sembrerebbe molto semplice rispondere a questa domanda.

Non voglio andare a fondo sulla definizione in sé... per questo c'è wikipedia.

Io direi che molti pensano che il marketing sia quello strumento con cui attirare l'attenzione del maggior numero di utenti, interrompendoli con uno spot televisivo, un cartellone pubblicitario, una pagina di un quotidiano od una rivista.

Nessuno imputerebbe il fallimento di una campagna di marketing all'acquisto di uno spazio sui media.

In questo nuovo mondo le cose stanno cambiando. Il consumatore non ama essere interrotto e non ha tempo per prestare attenzione a quello che non gli interessa. Se ha bisogno di qualcosa è lui che va a cercarlo...

Per fare marketing ormai c'è bisogno di farsi trovare e di creare una storia degna di essere raccontanta...

E' una buona Idea Scrivere dei Propri Errori?

Dare una propria impronta a quello che si scrive sul blog è una buona idea, ma bisogna parlare di se stessi anche quando le cose non vanno bene?

Molti dicono che è molto importante mantenersi sul tema principale del proprio blog per stabilire un rapporto di fiducia con i lettori.

Sono d'accordo, questa è una cosa intelligente da fare, però la preoccupazione di alcuni blogger è che quando si parla della loro vita personale o professionale si rischia di andare troppo off-topic, dando informazioni di scarsa qualità e non professionali, soprattutto se si tratta di blog per fini commerciali.

La cosa più importante è quella di scegliere una nicchia che è al 100% in linea con gli obiettivi del blog. Se il vostro blog è stato progettato per generare nuovi contatti per la vostra
piccola impresa è meglio produrre contenuti che siano pertinenti con il pubblico di destinazione ed i vostri potenziali clienti.

Se non si è sicuri di dove si vuole arrivare l'importante è iniziare a scrivere e man mano si trovarà la direzione anche grazie all'aiuto del pubblico. E quindi, lentamente, si può cambiare nicchia in base al successo o meno degli argomenti trattati.

E' probabile che molti lettori vi lascino a causa di un cambiamento di rotta ma sicuramente parte di loro resterà. L'importante è trovare il giusto mix negli argomenti in modo che siano apprezzati dai lettori. Sarà sorprendente scoprire cosa la gente reputa più interessante.

venerdì 13 marzo 2009

Buon Compleanno KiwisPie!

Torno a scrivere su questo blog dopo molto tempo... è dall'anno scorso che non scrivo niente...

Qual'è il motivo... purtroppo il tempo, il lavoro riempie tutti i miei spazi e non riesco a concentrarmi abbastanza nel tempo libero su argomenti impegnativi come questi.

Probabilmente non scriverò più niente qui, probabilmente tornerò a scriverci, in ogni caso vi dò un'altro consiglio...

Per fare soldi con i blog non si deve scrivere di come far soldi con i blog...

Sembra uno scioglilingua ma non è così... io c'ho messo anima e corpo in questo blog, ho scritto un libro e... ho guadagnato... si ho guadagnato. Ho trovato un lavoro grazie a quello che ho appreso per scrivere le cose che trovate qui sotto.

Ma il guadagno effettivo apportato dal blog è minimo... le visite si sono stabilizzate e non aumentano più.. forse colpa del settore...

Insomma ho deciso di aprire altri blog di argomenti più leggeri... (non vi dirò quali dato che li scrivo sotto altri nomi). Li scrivo i modo più libero, più divertente...

Lo sapete quel'è il fatto?

In 2 settimane di lavoro fanno più visitatori di questo che ci ho messo sei mesi di duro lavoro...
Grafica e Layout semplici, senza fronzoli... solo informazioni!

Scrivete di quello che vi piace ma che soprattutto piace anche agli altri!

lunedì 22 dicembre 2008

Guadagnare Online... è Possibile!... ma come iniziare?


Guadagnare Online... la cosa può sembrare impossibile, un sogno difficilissimo da realizzare.
C'è chi guadagna online ma come avrà fatto?

Probabilmente avrà iniziato tempo fa quando internet ancora non era frequentata dalla massa e così, in un mercato meno affollato, è riuscito ad imporsi nella propria nicchia ed adesso la domina dall'alto.

Certo non è facile, non tutti ci riescono, ma credo sia una cosa normale, non tutti riescono a diventare avvocati o medici, ogn'uno ha un'attitudine.

Non credete a chi vi dice che per guadagnare online basti seguire poche piccole regole, comprare adwords e affiliarsi (di solito consigliando il proprio sito).

La via del guadagno online è affascinante ma non per questo meno dura di una carriera universitaria o lavorativa. Si parte da zero, costruendo la casa mattone dopo mattone.

Accumulare esperienza e conoscenze è fondamentale, ma soprattutto non si deve mollare mai. Non tutti gli esami vanno bene all'università, a volte si viene bocciati, ma non per questo si abbandonano gli studi... anche nel guadagno online è così... un blog può non andare bene subito, o non andrà mai bene, ma questo non significa dover mollare tutto subito.

State attenti però ai bugiardi. Gli infomarketer italiani sono bugiardi!
  • Non credete quando dicono che basta comprare qualche centinaia di euro con adwords ed inviare traffico (chissà perché) ai loro "pessimi" siti... adwords è uno stumento potentissimo... ma pericoloso... ci vogliono molto di più di 5 minuti per capire come spendere meno di quello che si guadagna (ve lo dice uno che ci spende migliaia di euro al mese in adwords).
  • Non credetegli quando vi dicono che basta aprire un blog e scrivere delle recensioni (chissà perché) ai loro prodotti... un blog così non lo leggerà nessuno... o quasi. Ma loro ci avranno guadagnato tanti backlink e di conseguenza popolarità sui motori di ricerca.
Insomma guadagnare online è possibile, con tanta passione e voglia di fare ci si può riuscire in tempi brevi... NON di sicuro in 7 o 30 giorni... ma in alcuni mesi SI!
In alcuni mesi è possibile crearsi un know-how, approfittando di un blog dove riversare le conoscenze che man mano si accumulano e poi lanciarsi nel settore di proprio interesse... a differenza di quel che si pensa il lavoro nei settori dell'IT e dell'E-Commerce è in continuo fermento, spesso non si riescono a trovare persone con le dovute competenze.

Vi assicuro è molto più appagante lavorare (e quindi guadagnare con internet) in ufficio, in un ambiente lavorativo stimolante, che non da soli a casa, davanti al proprio pc...

Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss...

martedì 25 novembre 2008

Perdita dei Cookie, Pulizia della Cache...

Come anticipato nel precedente articolo vorrei ancora parlarvi di cookie.
Siccome il guadagno di un sito/blog o di un consulente pubblicitario online si basa esclusivamente sul funzionamento di questi file vorrei discutere della paura di ogni affiliato, in particolar modo di quelli che pagano i click che inviano...

Per colpa di qualcuno si è diffusa l'idea che i cookie siano dannosi per il computer e quindi vadano eliminati il più spesso possibile o che addirittura non si debba permettere proprio ai siti visitati di impostarli in memoria.

Qualche tempo fa parlai con un mio amico webmaster delle visite effettive registrate dai contatori (gratuiti o a pagamento) che sono, per forza di cose, inferiori alle reali. Molti infatti (di solito utenti avanzati) non lasciano aperte le porte per l'impostazione del cookie da parte del sito che stanno visitando. Il mio amico affermava con una certa sicurezza che circa il 10-15% delle visite non viene tracciata. La sua affermazione si basava su esperienza diretta, infatti avendo il conto del numero esatto di sessioni aperte sul server (praticamente ogni pagina di browser aperta su un determinato dominio) notava che il contatore del sito registrava un numero di pagine viste inferiore.

Oltre a questo (anche con il browser di google chrome è possibile navigare in incognito) c'è un'altra pecentuale di persone che svuotano periodicamente la cache, e un'altra percentuale che ha impostato sul browser "svuota cache alla chiusura".

In questo modo c'è una perdita "fisiologica" di cookie e quindi una diminuzione del guadagno potenziale. Non saprei quantificare in percentuale a quanto possa ammontare questa perdita con precisione, ma l'esperienza mi suggerisce che si possa stimare fra il 10 ed il 20%.

Cosa fare?

Per chi gestisce il sito e semplicemente traccia la "fonte" del fatturato non ci sono problemi, infatti in questi casi un eventuale ordine verrebbe comunque registrato ed evaso... ma per tutti quelli che fanno questo lavoro sia come dipendenti che come collaboratori, o semplicemente come affiliati, sussiste una perdita costante di guadagno.

Per gli affiliati non credo ci possa essere una soluzione a parte quella di aumentare la percentuale di guadagno sul prodotto/servizio. Per chi invece lavora quotidianamente e guadagna in percentuale si potrebbe pensare ad una somma fissa da aggiungere alle provviggioni o ad un aumento percentuale delle provviggioni. Per esempio x+15%.

Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss...

venerdì 14 novembre 2008

Hai un problema con i Cookie?


Dopo una più o meno lunga pausa dovuta a nuovi progetti su cui sto lavorando ed all'imminente lancio di questi, vorrei parlarvi di biscottini.

Non come quelli della in foto ma i cosiddetti cookie e al ruolo che occupano nel guadagno online in particolare nelle affiliazioni.

L'incubo di tutti gli affiliati e di tutti i consulenti di marketing che lavorano a percentuale è appunto:
Quanto durano i cookie? Sono sovrascrivibili? E se gli utenti li cancellano? Se hanno impostato i loro browser in modo da non accettarli?

Prima di andare ad analizzare e rispondere alle domande che vi ho posto vorrei definire la parola cookie facendomi aiutare da Wikipedia.

I cookie (letteralmente "biscotti") sono file di testo di piccole dimensioni che i siti web utilizzano per immagazzinare alcune informazioni nel computer di un utente.

Nel nostro caso vengono utilizzati per tracciare un utente dal momento del click su un banner o un link fino al compiere dell'azione (iscrizione, acquisto) sul sito del partner attribuendo appunto la commissione all'affiliato.

Il problema che sorge è appunto la durata di tali file nel computer dell'utente e la possibilità che essi vengano sovrascritti con cookie di un affiliato concorrente.

Andiamo ad analizzare i due punti nello specifico:
  • Tutti i programmi di affiliazione online lasciano sul computer dell'utente cookie della durata minima di 30 giorni fino ad un periodo di tempo illimitato. Quali sono i pro e i contro della durata? A mio avviso un utente per decidere se fare o no un acquisto può aspettare anche diverse settimane o addirittura mesi, per questo ridurre la durata del cookie a 30 giorni mi sembra alquanto riduttivo. Di contro un cookie che dura per sempre potrebbe generare commissioni anche a distanza di molto che non sarebbero giustamente meritate dall'affiliato.
  • La sovrascriblità o meno del file è un'altro elemento di principale importanza. Immaginiamo che un utente clicca sul nostro banner decide di acquistare ma gli arriva lo stipendio fra una settimana. Durante questo periodo di tempo navigherà ancora su internet e molto probabilmente cliccherà su annunci di nostri concorrenti ed il nostro cookie verrà sovrascritto. Al momento dell'acquisto la commissine sarà accreditata al secondo sito anche se l'utente aveva deciso di acquistare dopo aver visto la pubblicità sul nostro sito. Allo stesso modo se la durata del cookie è molto lunga ed il file non è sovrascrivibile un click avvenuto molto tempo prima senza concludersi in vendita annullerà il lavoro di un'altro affiliato che avendo pubblicizzato meglio il prodotto riceve il click sul suo annuncio non impostando il cookie, in quanto quello già presente nel browser dell'utente glielo impedisce.

Quale dovrebbe essere allora la soluzione ideale?

Questo dipende da caso a caso, secondo me la durata non dovrebbe essere inferiore a 90 giorni e nemmeno superiore ad 1 anno, impostando il cookie come non sovrascrivibile per almeno 7-15 giorni dal click.

Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss... nel prossimo articolo parleremo ancora di cookie e della loro equità nel calcolare le commissioni degli affiliati.

mercoledì 5 novembre 2008

Gestire e promuovere un Forum

Abbiamo spesso parlato dell'importanza di fare marketing per promuovere un blog e/o un sito appena creati. Questa necessità nasce per qualsiasi prodotto/servizio, sia online che offline.

Che sia un blog, un sito od un prodotto editoriale da vendere online possiamo affrontare l'argomento iniziando con il mio blog-book appena concluso "Aumentare le Vendite" che vi guiderà a compiere i primi passi nel mondo del web-marketing.

Potete leggere queste strategie iniziando da qui.

Per quanto riguarda i forum la cosa è un pò più complessa (anche se potrebbe sembrare uguale ad un sito/blog).

Un forum è di per sè una cosa dinamica, diversamente dai blog, non può essere gestito dal solo autore. Chi mai si iscriverebbe ad un forum con 1 solo utente?

Se avete intenzione di aprire un forum (amatoriale o semiprofessionale) vi consiglio un (D)ebook scritto da un mio amico Alex (del WebMarketing Forum) che vi guiderà nella creazione e nella pubblicizzazione del vostro forum.

Potete trovare (e scaricare gratuitamente) la guida qui.

lunedì 27 ottobre 2008

Guida Adwords: Parte Seconda. 13 Cose da Fare!

Concludiamo la serie di post dedicati ad "Aumentare le Vendite". Vi consiglio, prima di leggere questo post, di dare un'occhiata (se non lo avete già fatto) ai precedenti:
Con questo tredicesimo ed ultimo articolo spiegheremo e analizzeremo alcuni consigli per ottimizzare sempre meglio la nostra campagna Adwords. La maggior parte di queste informazioni sono contenute in guide dal costo astronomico quindi prestate attenzione a quello che state per leggere...
  1. Entrare nella testa dei Clienti. Come qualsiasi altro mezzo di comunicazione e/o pubblicitario, anche la stesura di un annuncio adwords comporta la completa sintonia, nella stesura del testo, dell'autore con la mente dei clienti. Cioè immedesimarsi e anticipare quello che un determinato utente cerca ed esaudire questo suo desiderio. In questo modo a lui sembrerà di essere arrivato da voi proprio perché era quello che LUI cercava e non perché siete stati voi ad attirarlo.
  2. Studiare approfonditamente la Concorrenza. Prima di aprire una qualsiasi campagna pubblicitaria è necessario effettuare una "ricerca di mercato". Ancor più in Adwords è necessario sapere quanti annunci concorrenti ci siano e che prezzo puntare su una determinata parola chiave per raggiungere una posizione che sia un buon compromesso fra costo e conversione... N.B. Questa non sempre è la prima. Spesso sugli annunci in testa cliccano anche i curiosi, mentre chi è realmente interessato probabilmente li cliccherà tutti o quasi e sceglierà il prodotto/servizio che più lo ha soddisfatto o al miglior prezzo.
  3. Controllare il costo delle Keyword. Non sempre possiamo permetterci di alzare il costo delle keyword, la maggior parte delle volte abbiamo un budget limitato e dobbiamo gestire la nostra campagna trovando un compromesso fra costi/conversioni/ricavi.
  4. Generare un lunga lista di Keywords. In questo settore vale la regola 80/20, praticamente l'80% del traffico viene dal 20% delle keyword. Questo però non deve trattenerci dal trovare anche il restante 80% delle keywords dato che fra loro potrebbe esserci qualcuna con un alto tasso di conversione ad un bassissimo costo. Possiamo facilmente stilare una lista di 200-300 keywords solo utilizzando strumenti come il keyword tool.
  5. Eliminare le keywords in eccesso e le meno performanti. Con un continuo testing ci renderemo facilmente conto di quali parole abbiano un CRT e un CR migliore, di conseguenza elimineremo quelle che ci fanno spendere soldi e aumenteremo l'offerta per quelle che ci rendono meglio.
  6. Split-Test Annunci. Confrontando due o più annunci possiamo migliorare di volta in volta il nostro CTR. Eliminiamo quelli con CTR minore e stiliamo nuove copie da far "competere" con quelli migliori... facciamo questo molto spesso.
  7. Direzionare i link degli annunci alla pagina del prodotto... non semplicemente in homepage!
  8. Tracciare le conversioni. Sapere quale parole chiave e quali annunci convertono meglio è il segreto per sfruttare nel miglior modo possibile il nostro investimento pubblicitario.
  9. Pensare ad altri annunci. Scrivere sempre nuove versioni... vedi punto 6.
  10. Lasciare la campagna "andare". Controllare regolarmente. La frequenza con cui controllare dipende molto dal numero di impression e di click. Un buon compromesso sarebbe revisionare gli annunci ogni 20-30 click ricevuti.
  11. Eliminare le keyword che rendono meno.
  12. Split-Test annunci... Ancora!
  13. Migliorare la pagina di destinazione degli Annunci.
Siamo arrivati alla Fine! Se vi è piaciuto questo blog-book sottoscrivete i feed RSS e iscrivetevi alla newsletter! Sarei molto felice se lasciaste un commento a questo post o agli altri della serie!

lunedì 20 ottobre 2008

Aggiornamento Guida Adwords

Con l'articolo pubblicato ieri contenente la prima parte della guida Adwords Gratis ho dimenticato di aggiungere un breve video creato dalla Adwords Italia che spiega come creare una campagna.

Vi aggiungo oggi il collegamento al video su Youtube.





Buona visione!

Ps. Lasciate pure dei commenti con le vostre domande e perplessità...

domenica 19 ottobre 2008

Piccola Guida: Google Adwords - Parte Prima

Continuiamo con la serie di post dedicati ad "Aumentare le Vendite". Vi consiglio, prima di leggere questo post, di dare un'occhiata (se non lo avete già fatto) ai precedenti:
Con questo dodicesimo articolo vedremo come iscriversi e far partire una campagna Adwords.

Adwords è un magnifico strumento... è semplice usarlo, ma molto difficile dominarlo!

Per prima cosa andiamo al Google Keyword Tool External e scegliamo le parole chiave sulle quali vogliamo puntare. Questo è quello che ho fatto per pubblicizzare Succo di Kiwi.



Come potete vedere ho digitato le keywords "Guadagnare Blog" e il tool mi ha consigliato tutte le parole chiave correlate dicendomi per ognuna:
  1. La concorrenza fra inserzionisti (quanti altri puntano su quella determinata parola chiave)
  2. Il volume di ricerca approssimativo del mese precedente.
  3. Il volume di ricerca medio
Scegliamo le parole che vogliamo inserire nel nostro gruppo annunci:



Per andare avanti clicchiamo su "Iscriviti con queste parole chiave".


Scegliamo "Versione Standard" e andiamo avanti. Seguiamo la procedura guidata. Per prima cosa ci verrà chiesta la lingua dei nostri clienti. Selezionamo "Italiano" e clicchiamo su "Continua".

Adesso possiamo scrivere il nostro annuncio seguendo questi criteri:


  • Intestazione: massimo 25 caratteri
  • Prima e seconda riga: massimo 35 caratteri
  • URL di visulizzazione: massimo 35 caratteri
  • URL di destinazione: massimo 1024 caratteri (N.B. Il dominio deve essere uguale all'URL di visualizzazione)
Adesso dobbiamo scegliere il Budeget giornaliero massimo e la spesa per Click. Il CPC massimo si riferisce alla rete di ricerca (praticamente le ricerche fatte sul motore di ricerca Google) e il CPC di contenuto si riferisce alla rete di contenuti (praticamente gli annunci andranno sui siti e blog che ospitano adsense).


A questo punto ci verrà chiesto come creare l'account Adwords... se avete già un account Google potete semplicemente continuare ed utilizzare lo stesso account anche per adwords, in alternativa potete aprirne uno nuovo.

Prima di iniziare a pubblicare i nostri annunci Google ci chiederà di scegliere il metodo di pagamento. Io uso il pagamento anticipato, praticamente "ricarico" l'account ogni qual volta mi serve (un pò come si fa con i cellulari). In alternativa possiamo scegliere il pagamento posticipato inserendo i dati della carta di credito o del conto bancario dove google a fine mese verrà a riscuotere quanto dovuto.

Consiglio vivamente di utilizzare il primo... potreste trovare brutte sorprese a fine mese scegliendo il pagamento posticipato... di solito sono le aziende che usano tale metodo per questioni di contabilità.

Fatto questo i nostri annunci inizieranno ad essere pubblicati nelle reti di ricerca e di contenuti.

Vi inserisco qui il link alla pagina dove poter richiedere un coupon 50€ gratis di Adwords, non so se venga concesso a tutti, a me lo hanno dato... ma in ogni caso... provare non costa nulla.

Vorrei concludere questo post dicendo che Adwords è un'arma a doppio taglio, è si uno strumento potentissimo per fare marketing, potrebbe davvero cambiare la vostra vita... ma allo stesso tempo se utilizzato male potrebbe invece svuotare le nostre tasche... quindi massima cautela nella gestione dei budget almeno fino a quando non abbiamo raggiunto una discreta esperienza.

Nel prossimo articolo scopriremo più dettagliatamente adwords, vi svelerò le strategie che io uso e che altri invece si fanno pagare a caro prezzo, anche diverse centinaia di euro per un ebook... vi consiglio quindi di restare sintonizzati sul Blog del Kiwi!

Curiosi di scoprire il seguito? Non perdete neanche un articolo della serie! Sottoscrivete i feed RSS e se vi piace questa iniziativa (e anche il resto del blog) iscrivetevi alla newsletter!

Leggete l'ultimo articolo della serie!

Seconda Parte: Aumentare le Vendite!

Continuiamo con la serie di post dedicati ad "Aumentare le Vendite". Vi consiglio, prima di leggere questo post, di dare un'occhiata (se non lo avete già fatto) ai precedenti:
Con questo undicesimo articolo apriremo la, più breve, seconda parte di "Aumentare le Vendite", parleremo di come utilizzare Adwords e L'E-Mail Marketing.
  • L'E-Mail Marketing consiste nell'affidare la nostra pubblicità al proprietario di una mailing list a tema con l'argomento del nostro libro. Di norma questa operazione può costare molto. Creare una lista di contatti ha un costo e saperla sfruttare bene non è facile. Ci sono molte regole da seguire, per esempio non inviare la mail durante il week end o il lunedì. Niente paura però... di solito le società che offrono questo servizio hanno esperti marketer che vi sapranno aiutare e vi consiglieranno nelle vostre scelte. Io vi posso consigliare questo servizio, ma, badate bene, questa è una lista contenente contatti di persone interessate al web-marketing ed al guadagno online... la principale cosa di cui tener conto quando decidiamo di acquistare un servizio di e-mail marketing è il terget della lista... deve essere costruita con contatti di persone interessate all'argomento del nostro libro. In Usa si dice che ogni contatto di una mailing list valga, in media, almeno 1$ al mese.
  • Il Direct Response Marketing (Marketing a risposta diretta) è il metodo più potente di fare marketing ed allo stesso tempo è quello più facilmente controllabile. Avremo a disposizione dati precisi al centesimo... sapremo esattamente quanti x € avremo guadagnato spendendo y € in pubblicità. Il problema a questo punto è spendere meno di quello che si riesce a guadagnare. Gli strumenti più famosi sono Adwords di Google e Yahoo Search Marketing. Anche se non conosco bene il secondo, sono abbastanza esperto di Adwords... praticamente ci lavoro quotidianamente.
Nel Prossimo articolo vedremo come impostare una campagna Adwords da zero.

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