Sul forum di alverde.net si è innescata una interessantissima discussione sulla possibilità di vivere esclusivamente dei guadagni del proprio sito/blog.
Ci sono vari pareri di quanto possa essere il minimo per riuscire a vivere, come pagare le tasse, che regime scegliere, se conviene aprire una partita iva.
Non credo, come poi è apparso dalla discussione, che ci sia un modo valido per tutti, c'è chi dice che 2000€ lordi al mese siano pochi, altri dicono che basterebbe.
Il fatto è che 2000€ è una cifra talmente piccola per il web che per la maggior parte delle persone possono sembrare una cifra astronomica... sembra un controsenso?
Racconto la mia esperienza...
Ho iniziato con questo blog, per passione. col passare del tempo ho imparato tante cose, dovevo farlo se volevo scrivere contenuti nuovi periodicamente.
Con il blog ho guadagnato pochissimo, meno di 100€ nel 2008 ma nel frattempo ho trovato un lavoro nel settore.
A gennaio 2009 ho aperto una partita iva come consulente...
Date un'occhiata alla discussione e dite la vostra!
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giovedì 2 luglio 2009
martedì 16 giugno 2009
Perché è importante scrivere nei blog?
Prima dell'avvento di google cercare qualsiasi informazione su internet non era estremamente facile. Con l'avvento di google è diventato più facile trovare quello che cerchiamo, ma allo stesso modo la gente lamenta la scarsa qualità sul web di informazioni e notizie.
(Foto: Web 2.0 di gualtiero)
Non è possibile però controllare (o censurare) i contenuti sul web, non si può decidere cosa è pubblicabile e cosa no, per il fatto stesso che internet è un mezzo di comunicazione universale. L'unico modo per discernere la qualità dalla massa è seguire i link.
Questo metodo funziona perché tutti i blogger, quelli rinomati, quelli meno e i perfetti sconosciuti, scrivono e aggiungono ai loro contenuti dei collegamenti a risorse che reputano importanti, così chi legge quando si trova davanti a qualcosa che reputano inutile o inattendibile semplicemente cliccano da qualche altra parte e non tornano più.
Oggi infatti con una sola homepage e un nutrito gruppo di segnalibri abbiamo la possibilità di accedere ad un preziosissimo insieme di informazioni.
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martedì 25 novembre 2008
Perdita dei Cookie, Pulizia della Cache...
Come anticipato nel precedente articolo vorrei ancora parlarvi di cookie.
Siccome il guadagno di un sito/blog o di un consulente pubblicitario online si basa esclusivamente sul funzionamento di questi file vorrei discutere della paura di ogni affiliato, in particolar modo di quelli che pagano i click che inviano...
Per colpa di qualcuno si è diffusa l'idea che i cookie siano dannosi per il computer e quindi vadano eliminati il più spesso possibile o che addirittura non si debba permettere proprio ai siti visitati di impostarli in memoria.
Qualche tempo fa parlai con un mio amico webmaster delle visite effettive registrate dai contatori (gratuiti o a pagamento) che sono, per forza di cose, inferiori alle reali. Molti infatti (di solito utenti avanzati) non lasciano aperte le porte per l'impostazione del cookie da parte del sito che stanno visitando. Il mio amico affermava con una certa sicurezza che circa il 10-15% delle visite non viene tracciata. La sua affermazione si basava su esperienza diretta, infatti avendo il conto del numero esatto di sessioni aperte sul server (praticamente ogni pagina di browser aperta su un determinato dominio) notava che il contatore del sito registrava un numero di pagine viste inferiore.
Oltre a questo (anche con il browser di google chrome è possibile navigare in incognito) c'è un'altra pecentuale di persone che svuotano periodicamente la cache, e un'altra percentuale che ha impostato sul browser "svuota cache alla chiusura".
In questo modo c'è una perdita "fisiologica" di cookie e quindi una diminuzione del guadagno potenziale. Non saprei quantificare in percentuale a quanto possa ammontare questa perdita con precisione, ma l'esperienza mi suggerisce che si possa stimare fra il 10 ed il 20%.
Cosa fare?
Per chi gestisce il sito e semplicemente traccia la "fonte" del fatturato non ci sono problemi, infatti in questi casi un eventuale ordine verrebbe comunque registrato ed evaso... ma per tutti quelli che fanno questo lavoro sia come dipendenti che come collaboratori, o semplicemente come affiliati, sussiste una perdita costante di guadagno.
Per gli affiliati non credo ci possa essere una soluzione a parte quella di aumentare la percentuale di guadagno sul prodotto/servizio. Per chi invece lavora quotidianamente e guadagna in percentuale si potrebbe pensare ad una somma fissa da aggiungere alle provviggioni o ad un aumento percentuale delle provviggioni. Per esempio x+15%.
Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss...
Siccome il guadagno di un sito/blog o di un consulente pubblicitario online si basa esclusivamente sul funzionamento di questi file vorrei discutere della paura di ogni affiliato, in particolar modo di quelli che pagano i click che inviano...
Per colpa di qualcuno si è diffusa l'idea che i cookie siano dannosi per il computer e quindi vadano eliminati il più spesso possibile o che addirittura non si debba permettere proprio ai siti visitati di impostarli in memoria.
Qualche tempo fa parlai con un mio amico webmaster delle visite effettive registrate dai contatori (gratuiti o a pagamento) che sono, per forza di cose, inferiori alle reali. Molti infatti (di solito utenti avanzati) non lasciano aperte le porte per l'impostazione del cookie da parte del sito che stanno visitando. Il mio amico affermava con una certa sicurezza che circa il 10-15% delle visite non viene tracciata. La sua affermazione si basava su esperienza diretta, infatti avendo il conto del numero esatto di sessioni aperte sul server (praticamente ogni pagina di browser aperta su un determinato dominio) notava che il contatore del sito registrava un numero di pagine viste inferiore.
Oltre a questo (anche con il browser di google chrome è possibile navigare in incognito) c'è un'altra pecentuale di persone che svuotano periodicamente la cache, e un'altra percentuale che ha impostato sul browser "svuota cache alla chiusura".
In questo modo c'è una perdita "fisiologica" di cookie e quindi una diminuzione del guadagno potenziale. Non saprei quantificare in percentuale a quanto possa ammontare questa perdita con precisione, ma l'esperienza mi suggerisce che si possa stimare fra il 10 ed il 20%.
Cosa fare?
Per chi gestisce il sito e semplicemente traccia la "fonte" del fatturato non ci sono problemi, infatti in questi casi un eventuale ordine verrebbe comunque registrato ed evaso... ma per tutti quelli che fanno questo lavoro sia come dipendenti che come collaboratori, o semplicemente come affiliati, sussiste una perdita costante di guadagno.
Per gli affiliati non credo ci possa essere una soluzione a parte quella di aumentare la percentuale di guadagno sul prodotto/servizio. Per chi invece lavora quotidianamente e guadagna in percentuale si potrebbe pensare ad una somma fissa da aggiungere alle provviggioni o ad un aumento percentuale delle provviggioni. Per esempio x+15%.
Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss...
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venerdì 14 novembre 2008
Hai un problema con i Cookie?

Dopo una più o meno lunga pausa dovuta a nuovi progetti su cui sto lavorando ed all'imminente lancio di questi, vorrei parlarvi di biscottini.
Non come quelli della in foto ma i cosiddetti cookie e al ruolo che occupano nel guadagno online in particolare nelle affiliazioni.
L'incubo di tutti gli affiliati e di tutti i consulenti di marketing che lavorano a percentuale è appunto:
Quanto durano i cookie? Sono sovrascrivibili? E se gli utenti li cancellano? Se hanno impostato i loro browser in modo da non accettarli?
Prima di andare ad analizzare e rispondere alle domande che vi ho posto vorrei definire la parola cookie facendomi aiutare da Wikipedia.
I cookie (letteralmente "biscotti") sono file di testo di piccole dimensioni che i siti web utilizzano per immagazzinare alcune informazioni nel computer di un utente.
Nel nostro caso vengono utilizzati per tracciare un utente dal momento del click su un banner o un link fino al compiere dell'azione (iscrizione, acquisto) sul sito del partner attribuendo appunto la commissione all'affiliato.
Il problema che sorge è appunto la durata di tali file nel computer dell'utente e la possibilità che essi vengano sovrascritti con cookie di un affiliato concorrente.
Andiamo ad analizzare i due punti nello specifico:
- Tutti i programmi di affiliazione online lasciano sul computer dell'utente cookie della durata minima di 30 giorni fino ad un periodo di tempo illimitato. Quali sono i pro e i contro della durata? A mio avviso un utente per decidere se fare o no un acquisto può aspettare anche diverse settimane o addirittura mesi, per questo ridurre la durata del cookie a 30 giorni mi sembra alquanto riduttivo. Di contro un cookie che dura per sempre potrebbe generare commissioni anche a distanza di molto che non sarebbero giustamente meritate dall'affiliato.
- La sovrascriblità o meno del file è un'altro elemento di principale importanza. Immaginiamo che un utente clicca sul nostro banner decide di acquistare ma gli arriva lo stipendio fra una settimana. Durante questo periodo di tempo navigherà ancora su internet e molto probabilmente cliccherà su annunci di nostri concorrenti ed il nostro cookie verrà sovrascritto. Al momento dell'acquisto la commissine sarà accreditata al secondo sito anche se l'utente aveva deciso di acquistare dopo aver visto la pubblicità sul nostro sito. Allo stesso modo se la durata del cookie è molto lunga ed il file non è sovrascrivibile un click avvenuto molto tempo prima senza concludersi in vendita annullerà il lavoro di un'altro affiliato che avendo pubblicizzato meglio il prodotto riceve il click sul suo annuncio non impostando il cookie, in quanto quello già presente nel browser dell'utente glielo impedisce.
Quale dovrebbe essere allora la soluzione ideale?
Questo dipende da caso a caso, secondo me la durata non dovrebbe essere inferiore a 90 giorni e nemmeno superiore ad 1 anno, impostando il cookie come non sovrascrivibile per almeno 7-15 giorni dal click.
Siete d'accordo? Dite la vostra lasciando un commento e iscrivetevi ai feed rss... nel prossimo articolo parleremo ancora di cookie e della loro equità nel calcolare le commissioni degli affiliati.
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sabato 13 settembre 2008
La strada sbagliata per la crescita e il profitto di un blog.

La maggior parte dei blogger che sono interessati a guadagnare online riescono a ricavare qualcosa dal proprio blog. Sfortunatamente la quasi totalità di loro non può affermare di aver guadagnato più di qualche euro dal proprio lavoro.
Anche chi sforna contenuti quotidianamente ed ha entrate dell'ordine di qualche euro al giorno (risultato già degno di nota, almeno per quanto riguarda l'Italia) ha difficoltà a superare questo scoglio. La causa alla base del poco guadagno è sicuramente il traffico, quindi aumentando il traffico dovrebbero aumentare anche i guadagni.
Questo è vero, ma solo in parte. Non c'è bisogno solo della quantità, anche un discreto numero di visitatori di qualità può trasformarsi in una rendita decente. E' inutile mentirsi però... per raggiungere l'indipendenza economica c'è bisogno di centinaia (se non migliaia) di lettori al giorno!
Seguendo parecchi blogger di successo di fama mondiale posso dire senza dubbio che la chiave di tutto è il traffico. Solo producendo contenuti di alta qualità e che piacciono alla gente è possibile scalare la china. Non ci sono "top blogger" che abbiano raggiunto fama e ricchezza senza talento e costanza nella produzione dei loro contenuti.
Malgrado questo, molti, anche producendo quotidianamente ottimi contenuti, non riescono a creare una fonte di ricchezza continua dal proprio blog. Al massimo riescono ad avere piccoli incrementi di guadagno che da soli non bastano a motivarli e a convincerli a continuare, presto scoraggiati e annoiati decidono di abbandonare.
Le cause alla base degli insuccessi possono essere molteplici:
- La nicchia scelta è già satura e/o dominata da altri siti e blog. Raggiungere un ampio seguito in queste condizioni è molto difficile e per riuscirci c'è bisogno di ancor più impegno e costanza. Questa è anche la mia situazione. Ho scelto una nicchia super-affollata ma al tempo stesso mal trattata dalla maggioranza dei blogger, illusi di poter raggiungere guadagni facili in poco tempo (questo è anche colpa di qualche infomarketer che illude i propri affilati e i propri potenziali clienti). Per guadagnare con un blog non si deve aprire un blog che parla di come guadagnare con un blog! Perché io l'ho fatto? Ho provato a trattare altri argomenti, ma quelli che amo, e che meglio conosco, sono quelli trattati qui e quindi ho deciso di imbarcarmi comunque in questa avventura.
- La mancanza di coerenza e l'esposizione di argomenti non correlati sono le cause del fallimento di molti blogger, anche bravi. Inutile trattare i più svariati temi senza un obbiettivo preciso, si produrrà solo caos.
- La pigrizia e la difficoltà di scrivere costantemente è un altra causa ricorrente di fallimento fra noi blogger. Può essere dovuta semplicemente dalla nostra negligenza o può aver cause più profonde, come la scelta di una nicchia sbagliata o la poca conoscenza dell'argomento che si vuole trattare.
- L'egoismo e l'egocentrismo sono i peggiori nemici di internet e dei blog. Isolarsi e non collaborare con i propri "pari" è segno di fallimento personale prima che editoriale.
- L'insufficienza di conoscenze o esperienze influisce sulla produzione e sulla qualità dei contenuti. Fra tutti, questo è l'ostacolo più facilmente sormontabile semplicemente leggendo ed aggiornandosi, collaborando ed interagendo con altri blogger.
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venerdì 12 settembre 2008
KiwisPie: Nuova linea Editoriale, Nuova Grafica!

Quasi sei mesi sono passati dalla comparsa di KiwisPie nell'affollato mondo di internet. Quasi per gioco ho aperto questo account su blogger, le strade che avevo percorso fino a quel momento si erano dimostrate sbagliate, ma ho voluto provarci ancora.
All'inizio ho preferito tenere un tono giocoso e divertente, sia nell'aspetto grafico che nei contenuti. Post brevi ed ironici infarinati con consigli e piccole provocazioni.
La crescita è continuata, un primo cambiamento nella grafica e una maggiore cura dei contenuti hanno segnato la seconda fase del blog, l'adolescenza. Il tema centrale di questa fase è stato sicuramente il guadagno online visto in varie forme, da ebay all'affiliate marketing, da adwords alla cura dei contenuti del blog. Tutto si è coronato con la pubblicazione di "Succo di Kiwi".
La pausa estiva è stata fonte di riflessione. Questa riflessione, seguita ad apprendimento ed esperienza sul campo, ha dato luogo ad un'ulteriore crescita, mia personale, e del blog in generale. Con questa nuova veste grafica, ma soprattutto con una leggera correzione della rotta vorrei sancire l'inizio della terza fase di questa esperienza: la Maturità. Web Marketing, Blog e Internet saranno da oggi i principali argomenti di KiwisPie:
- Web-Marketing. E' affascinante il mondo del marketing, è senza confini quando lo si applica al web. Infinite sono le possibilità per tutti noi che con i dovuti strumenti e conoscenze possiamo tener testa alle grandi multinazionali della Terra.
- Blog. Il più potente strumento di comunicazione e di marketing che internet ci ha donato. Da semplice diario online ad impetuoso divulgatore di idee. Scopriremo in dettaglio le regole, le strategie, i principi per far crescere il nostro blog e i suoi contenuti.
- Da quando esiste Google internet è diversa. Innumerevoli gli strumenti che ci ha messo a disposizione. Adwors, Adsense... ma non solo.
- Approfondiremo i metodi e le strategie del Guadagno e del Lavoro Online esaminandone i fattori positivi e negativi.
- Oltrepasseremo i confini, conosceremo le idee dei blogger di tutto il pianeta.
Vi invito a seguire il blog e a lasciarmi i vostri commenti.
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mercoledì 10 settembre 2008
Costruire una rete di Collaborazione.
Nell'affollato mondo della blogosfera è molto importante cercare amici bloggers e collaborare con loro. E' molto importante instaurare rapporti e scambiare link con altri blog che trattano argomenti simili o correlati al nostro.
Ci sono vari modi per allacciare i contatti con altre persone, vagliamo insieme alcune idee:
Come ho fatto ieri per i blog in inglese oggi voglio consigliarvi alcuni blog interessanti che leggo di solito.
Ci sono vari modi per allacciare i contatti con altre persone, vagliamo insieme alcune idee:
- Inseriamo dei link ai blog che leggiamo. Diamo prima di ricevere. In questo modo i blogger che li ricevono si accorgeranno di noi semplicemente controllando che dal loro pannello di statistiche qualche visita proviene dal nostro blog.
- Scriviamogli per farci conoscere. Instauriamo un dialogo e gettiamo le basi per una nuova amicizia.
- Chiediamo loro un'intervista. Questo giova ad entrambi, noi avremo un'interessante articolo da pubblicare, loro guadagneranno traffico ed autorevolezza.
Come ho fatto ieri per i blog in inglese oggi voglio consigliarvi alcuni blog interessanti che leggo di solito.
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martedì 9 settembre 2008
I blog funzionano solo se...
Innumerevoli sono i blogger che cercano continuamente contenuti solo scopiazzando e/o riportando notizie che trovano in giro su altri blog o siti. Questo è sbagliato! Perché qualcuno dovrebbe interessarsi a noi se trattiamo solo argomenti già trattati da persone più autorevoli?
Il punto è che saremo sempre secondi! Google farà trovare sempre prima la fonte originale!
Su cosa dobbiamo concentrarci allora? Ci sono alcuni fattori fondamentali da tenere a mente quando scriviamo i nostri contenuti.
Basiamo i nostri sforzi su:
Il punto è che saremo sempre secondi! Google farà trovare sempre prima la fonte originale!
Su cosa dobbiamo concentrarci allora? Ci sono alcuni fattori fondamentali da tenere a mente quando scriviamo i nostri contenuti.
Basiamo i nostri sforzi su:
- Sincerità. Non mentiamo ai nostri lettori, parliamo loro chiaro. La maggior parte di loro hanno un blog, farli interessare al nostro in modo naturale può portarci solo benefici. Non scriviamo se non conosciamo a fondo un argomento... questo potrebbe essere controproducente!
- Urgenza. Chi cerca contenuto su internet la stragrande maggioranza delle volte è di fretta. E' bello riuscire a scrivere un bel post lungo ed articolato, ma cerchiamo di andare subito al punto. Non tutti hanno il tempo di leggerlo fino alla fine... quindi cerchiamo di dare loro quello che cercano subito!
- Puntualità. Anche se molti non torneranno più sul nostro blog (lo hanno trovato solo perché interessati momentaneamente ad un certo argomento) alcuni si fermeranno, lo troveranno interessante e metteranno la pagina fra i preferiti, sottoscriveranno i nostri feed RSS e si iscriveranno alla nostra newsletter. E' per questi che dobbiamo scrivere e tenere sempre aggiornati i contenuti.
- Densità di contenuti. Di questo punto ne ho già discusso abbondantemente nel blog, non credo ci sia bisogno di dire altro.
- Dibattito. Avere commenti e rispondere è la linfa vitale di ogni blog.
- Utilità. Credo sia scontato...
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mercoledì 3 settembre 2008
Differenze fra Blog e sito Web
Continuiamo con il nostro viaggio, iniziato ieri, tra le differenze fra blog e siti web. Come vi avevo anticipato c'è ancora altro da dire.
- I contenuti vengono aggiornati molto frequentemente. Si è vero, noi blogger siamo pigri, ma, per riuscire ad attirare sempre più gente, aggiorniamo il nostro blog molto spesso. La maggior parte dei siti invece sono statici, le loro pagine sono sempre le stesse per molto tempo. Anche alcuni siti però sono aggiornati quotidianamente, ma hanno uno staff di esperti e professionisti che sono sempre al lavoro dietro le quinte. Questo ha portato i blog nei primi risultati dei motori di ricerca, che per loro natura prediligono i contenuti sempre freschi e di qualità, ma sopratutto aggiornati frequentemente.
- I visitatori possono lasciare commenti. E' la chiave che ha consentito ad internet di passare da una comunicazione unilaterale al confronto di idee. I lettori possono discutere, commentare e contribuire al lavoro dell'autore.
- Proprio per merito di questa conversazione possiamo introdurre l'ultimo, ma più importante, punto. I visitatori hanno maggiore fiducia nei blog rispetto ad un normale sito. Il proprio stile di scrittura, la facilità e il divertimento con cui è possibile aggiornare i contenuti, la possibilità di interagire con i lettori, sono tutti elementi che portano i visitatori a credere e a fidarsi dell'autore. Col tempo è possibile creare una comunità focalizzata sul lavoro creativo di una sola persona.
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martedì 2 settembre 2008
Ma che cos'è un BLOG?
E' da tempo che parliamo di guadagno online, in particolar modo di come guadagnare con un blog. Succo di Kiwi è nato proprio con il proposito di spiegare le strategie ed i trucchi che ho imparato ed uso per guadagnare con questo blog. Non abbiamo parlato però, fino ad ora, di cosa sia un blog. Può sembrare una domanda banale, la quasi totalità degli internauti sa cos'è un blog, o quanto meno ha un'idea di cos'è. Esistono varie opinioni e varie definizioni su cosa sia un blog e su quali siano le differenze con un normale sito web.
Il "web log" è, letteralmente, un diario virtuale ma fondamentalmente possiamo stabilire che un Blog è un sito Internet. Naturalmente ci sono alcune differenze fondamentali fra blog e sito, andiamo a scoprirne qualcuna in dettaglio:
Il "web log" è, letteralmente, un diario virtuale ma fondamentalmente possiamo stabilire che un Blog è un sito Internet. Naturalmente ci sono alcune differenze fondamentali fra blog e sito, andiamo a scoprirne qualcuna in dettaglio:
- Gli articoli sono inseriti in ordine cronologico con il più recente in alto. Questo è il principale elemento di differenziazione con i siti. E' un modo per tenere un diario online, ma non è a questo che si riduce un blog. Non tutti i blog sono diari, non tutti parlano della vita dell'autore. E' il pensiero che prende il sopravvento, l'autore si concentra su uno o più argomenti di proprio interesse e inizia a scivere, condividendo con gli utenti non solo i propri pensieri ma anche le proprie conoscenze. Oggi possiamo trovare blog che trattano qualsiasi argomento.
- Sono molto facili da gestire. Infatti per creare e gestire un sito web sono necessarie conoscenze tecniche non alla portata di tutti, anche usando dei CMS (Content management system) bisogna fare molta pratica e conoscere quanto meno le basi di linguaggi come l'HTML. La semplicità, invece, con cui adesso si possono pubblicare contenuti sul web ha portato in poco tempo alla nascita di milioni di blog, quasi tutti ne hanno uno, le barriere che si ergevano a dividere la comunicazione planetaria sono cadute e l'affollamento di pensieri ed idee rende possibili cose che qualche anno fa non si potevano nemmeno immaginare.
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sabato 23 agosto 2008
E se fosse possibile Guadagnare Online?
Circa un mese fa aprii una domanda provocatoria su Yahoo Answers pensando di innescare un'interessante discussione. Con mia delusione però la cosa non è successa. Molti infatti pensano ancora al guadagno online come una truffa od un lavoro per scansafatiche che non hanno veramente voglia di lavorare.
Secondo me il problema non è tanto del lavorare online o del guadagno in sé, penso che non ci sia differenza fra guadagnare online od offline.
Ci sono molti che riescono a guadagnare cifre di tutto rispetto con internet, ma per farlo di certo non stanno lì a grattarsi la pancia. C'è bisogno dello stesso tempo in ore lavorative, se non anche di più, per raggiungere dei risultati. Anche le competenze e le conoscenze devono essere di un certo livello per evitare di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
La differenza significativa è il modo di iniziare ed il tempo per raggiungere guadagni discreti. Chi inizia a lavorare in modo tradizionale sa che alla fine del mese sarà pagato. Non è sempre vero però, ci sono infatti gli agenti di commercio che vengono pagati solo se riescono a vendere, questi lavori sono sempre più diffusi e, quasi sempre, non garantiscono al lavoratore neanche un minimo di rimborso spese.
Il lavoro online è molto simile a questo secondo tipo di attività, con la differenza che gli investimenti iniziali sono molto minori ma i tempi per raggiungere un obbiettivo sono leggermente superiori.
Mi piacerebbe continuare la discussione su questo blog, quindi fatemi sapere la vostra opinione.
Secondo me il problema non è tanto del lavorare online o del guadagno in sé, penso che non ci sia differenza fra guadagnare online od offline.
Ci sono molti che riescono a guadagnare cifre di tutto rispetto con internet, ma per farlo di certo non stanno lì a grattarsi la pancia. C'è bisogno dello stesso tempo in ore lavorative, se non anche di più, per raggiungere dei risultati. Anche le competenze e le conoscenze devono essere di un certo livello per evitare di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.
La differenza significativa è il modo di iniziare ed il tempo per raggiungere guadagni discreti. Chi inizia a lavorare in modo tradizionale sa che alla fine del mese sarà pagato. Non è sempre vero però, ci sono infatti gli agenti di commercio che vengono pagati solo se riescono a vendere, questi lavori sono sempre più diffusi e, quasi sempre, non garantiscono al lavoratore neanche un minimo di rimborso spese.
Il lavoro online è molto simile a questo secondo tipo di attività, con la differenza che gli investimenti iniziali sono molto minori ma i tempi per raggiungere un obbiettivo sono leggermente superiori.
Mi piacerebbe continuare la discussione su questo blog, quindi fatemi sapere la vostra opinione.
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giovedì 21 agosto 2008
domenica 29 giugno 2008
Fast Affiliate... conviene?
Buongiorno a tutti! Vi manco vero? Ultimamente fa davvero molto caldo per stare davanti al pc a scrivere e leggere il blog... che noia... nonostante tutto oggi ho deciso di scrivere un piccolo articolo sul Fast Affiliate... ne abbiamo già parlato brevemente in precedenza, ma voglio provare a scendere maggiormente nel dettaglio...
Il metodo consiste nel collegare direttamente un annuncio AdWords con la pagina del partner (un'affiliazione dunque), usando il proprio link affiliate. Consente quindi di iniziare a guadagnare subito con le affiliazioni... in 5 minuti praticamente... ti iscrivi ad un programma di affiliazione, compri un po' di click su adwords, imposti una campagna pubblicitaria ed il gioco è fatto! Si diventa ricchi in pochi giorni! Si magari! Si potrebbe rischiare invece di andare sul lastrico se non si è messo un limite di spesa giornaliero!
Purtroppo questo metodo ha uno svantaggio: si rischia di guadagnare meno di quanto si spende in pubblicità... e allora come fare? Bisogna capire la fattibilità della campagna... il cosiddetto ROI (ritorno sull'investimento)...
Per prima cosa scegliamo un prodotto e valutiamone la commissione... diciamo per esempio di vendere un prodotto da 100 euro su cui possiamo guadagnare una commissione del 30%... quindi 30€ (abbiamo fatto questo calcolo in passato sul blog). Diciamo che riusciamo a vendere 1 prodotto ogni 150 click (anche qui abbiamo fatto già delle considerazioni, basate sulle mie precedenti esperienze, ma vi sto dando numeri testati da altri). Per riuscire ad avere un ROI del 100% (volendo possiamo accontentarci di un guadagno più basso anche 70%) dobbiamo spendere in pubblicità massimo 15 euro sui 30 che guadagniamo... dobbiamo quindi impostare il tetto massimo per la spesa dei singoli dei click... 150 click a 10 centesimi l'uno fanno giusto 15 euro... ma non è facile riuscire a mantenere spese così basse... dipende molto anche dalle parole chiave e dalla nostra bravura nell'impostare le campagne adwords. Immaginiamo di aver speso però 15 centesimi a click... per 150 click sono 22,50 euro... se riuscissimo a fare una vendita e guadagnare 30 euro avremo avuto un guadagno di 7,5€.
Il ROI in questo caso sarebbe comunque positivo... 7,5/22,5=0,333... quindi un ROI del 33,3%... niente male considerando i rendimenti attuali degli investimenti e dei fondi pensionistici...
Il problema sorge quando su 150 click non riuscissimo a fare neanche una vendita... come tutti gli investimenti ha un rischio... immaginate però se sui soliti 150 click riusciste ad ottenere 2 o magari 3 vendite! E' questo il segreto del guadagno con il fast affiliate... non è facile ma neanche impossibile!
Detto questo... continuate a seguire il Blog del Kiwi... e per chi è gia partito Buone Vacanze... per noi che siamo qui... resistete ragazzi fra un pò sarà il nostro turno per rilassarsi!
Il metodo consiste nel collegare direttamente un annuncio AdWords con la pagina del partner (un'affiliazione dunque), usando il proprio link affiliate. Consente quindi di iniziare a guadagnare subito con le affiliazioni... in 5 minuti praticamente... ti iscrivi ad un programma di affiliazione, compri un po' di click su adwords, imposti una campagna pubblicitaria ed il gioco è fatto! Si diventa ricchi in pochi giorni! Si magari! Si potrebbe rischiare invece di andare sul lastrico se non si è messo un limite di spesa giornaliero!
Purtroppo questo metodo ha uno svantaggio: si rischia di guadagnare meno di quanto si spende in pubblicità... e allora come fare? Bisogna capire la fattibilità della campagna... il cosiddetto ROI (ritorno sull'investimento)...
Per prima cosa scegliamo un prodotto e valutiamone la commissione... diciamo per esempio di vendere un prodotto da 100 euro su cui possiamo guadagnare una commissione del 30%... quindi 30€ (abbiamo fatto questo calcolo in passato sul blog). Diciamo che riusciamo a vendere 1 prodotto ogni 150 click (anche qui abbiamo fatto già delle considerazioni, basate sulle mie precedenti esperienze, ma vi sto dando numeri testati da altri). Per riuscire ad avere un ROI del 100% (volendo possiamo accontentarci di un guadagno più basso anche 70%) dobbiamo spendere in pubblicità massimo 15 euro sui 30 che guadagniamo... dobbiamo quindi impostare il tetto massimo per la spesa dei singoli dei click... 150 click a 10 centesimi l'uno fanno giusto 15 euro... ma non è facile riuscire a mantenere spese così basse... dipende molto anche dalle parole chiave e dalla nostra bravura nell'impostare le campagne adwords. Immaginiamo di aver speso però 15 centesimi a click... per 150 click sono 22,50 euro... se riuscissimo a fare una vendita e guadagnare 30 euro avremo avuto un guadagno di 7,5€.
Il ROI in questo caso sarebbe comunque positivo... 7,5/22,5=0,333... quindi un ROI del 33,3%... niente male considerando i rendimenti attuali degli investimenti e dei fondi pensionistici...
Il problema sorge quando su 150 click non riuscissimo a fare neanche una vendita... come tutti gli investimenti ha un rischio... immaginate però se sui soliti 150 click riusciste ad ottenere 2 o magari 3 vendite! E' questo il segreto del guadagno con il fast affiliate... non è facile ma neanche impossibile!
Detto questo... continuate a seguire il Blog del Kiwi... e per chi è gia partito Buone Vacanze... per noi che siamo qui... resistete ragazzi fra un pò sarà il nostro turno per rilassarsi!
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mercoledì 4 giugno 2008
La Meritocrazia di google ed i blog!
Eccomi qui, ieri abbiamo parlato dell'Article Marketing, una risorsa utilissima per sia per chi ha tanto da scrivere sia per chi non sa proprio di cosa parlare... cercando fra i vari siti di Articoli Gratis, ne ho trovato uno molto interessante. Anche se di solito preferisco scrivere da me gli interventi questa volta voglio riportarvi l'articolo per intero... per gli scettici del guadagno online e per chi non crede che alla gente possa interessare quello che ha da scrivere...
Io amo... la meritocrazia di Google
Quando facevo l’ università ero convinta che il mio successo personale e professionale sarebbe dipeso dalle mie capacità.
Entrando nel mondo del lavoro, soprattutto in Italia, ho compreso che qualità, competenze, doti innate di intelligenza, sintesi e scrittura, oltre che di analisi, potevano non bastare per avere successo. Anzi non erano minimamente richieste dal mercato. Per non parlare di valori come l’ onestà, l’ altruismo, la professionalità, la puntualità.
L’ arrivo di Google, e la sua espansione a livello mondiale, ha riaperto le speranze di coloro che - come me - credono che con il talento personale e l’ impegno (oltre a qualche buona idea) si possano ottenere buoni risultati. E che se vali ci pensano gli altri a trovarti, premiarti e a sponsorizzarti.
Google ha una visione del mondo molto democratica, diciamo pure meritocratica.
Se vali per le masse, acquisti punteggio (pagerank) e lui ti premia.
e cio’ si traduce in soldi (adsense) e a volte in successo.
ma cosa vuol dire valere per le masse?
vuol dire che tu puoi aprire un sito (un blog o altro) e se hai la bravura di parlare di una cosa che conosci, e lo sai fare bene (con un linguaggio giusto e con la struttura tecnica minima per essere visibile) le persone spontaneamente si accorgeranno di te e ti leggeranno, ti linkeranno e ti citeranno.
senza alcun investimento economico e in maniera completamente naturale ti daranno popolarità.
google riconoscerà questa (link) popularity e ti premierà a sua volta, posizionandoti al top delle sue ricerche.
farà di più: dopo aver letto e scandagliato ogni tua pagina valuterà la coerenza con quello che dici di sapere, la tua capacità di andare in dettaglio o profondità..
e più lo troverà semanticamente affine all’ argomento che dichiari di voler trattare, più peso ti darà.
controllerà ogni quanto tempo aggiorni il tuo sito, e da quanto tempo segui quell’ argomento..e premierà la tua costanza, la tua precisione nell’ aggiornare regolarmente il tuo sito.
ecco perchè se sai scrivere, se sei esperto di qualcosa e se ne parli approfonditamente, il successo del tuo sito sarà garantito.
inoltre ha anche un debole per le nicchie, per quelle cose che nel mondo reale non trovano mai troppo spazio comunicativo..
Fantascienza?
no, a me è successo. Ho aperto un blog quasi per scherzo, perchè tutti mi dicevano che scrivevo bene e perchè avevo sempre tante cose da raccontare sulla mia città.
ma non le solite minestre riscaldate da guida turistica.
volevo parlare di posti insoliti, modi di vivere la città diversi da quelli ufficiali, storie divertenti.
E visto che mi ero stancata di ripetere le stesse storie alle persone che conosco a voce, per telefono o per mail, ho pensato, perchè non scriverle su internet?
e ho cominciato a scrivere con passione, con gusto, per divertimento personale, raccontando tante cose che sono poco note.
ho parlato di quello che conoscevo personalmente, di qualcosa di cui - volente o nolente - sono esperta!
e incredibilmente, dopo gli amici, ho cominciato a ricevere visite e commenti di estranei. che mi trovavano sul web e si congratulavano per come scrivevo e per le cose che scrivevo. erano contenti di leggere informazioni su cose che prima non sapevano.
e più questi visitatori arrivavano, più le visite crescevano, più il posizionamento su google ne risentiva in positivo. Senza saperlo, scoprendolo dalle statistiche per caso, ho visto che molti siti mi mettevano nel loro blogroll o nei link preferiti.
persone sconosciute mi trovavano divertente e se un giorno o due saltavo di inserire un post, mi scrivevano allarmati.
in pochissimo tempo e senza alcun aiuto intenzionale (tranne 2 link autorevoli) il blog ha ottenuto un pagerank 5 e si è posizionato benissimo per tutte le sue pagine.
non ho usato tecniche avanzate di ottimizzazione tranne qualche cura particolare nel nome delle immagini, e nella scelta dei titoli (che comunque rispecchia il buon senso di chi legge).
ma posso dire che il blog sta crescendo di giorno in giorno... e tutto grazie alle mie capacità personali.
sono stata contattata da una troupe giapponese per riprendermi mentre faccio quello che racconto nel blog.
i miei utenti mi scrivono e mi fanno complimenti.
stanno cominciando ad arrivare i primi guadagni..
sono contenta che google non ragioni con i pregiudizi del mondo "reale", che ti vede troppo giovane o troppo donna per avere buone idee o successo.. e premi chi se lo merita..
o quanto meno questa è la mia esperienza.
Io amo... la meritocrazia di Google
Quando facevo l’ università ero convinta che il mio successo personale e professionale sarebbe dipeso dalle mie capacità.
Entrando nel mondo del lavoro, soprattutto in Italia, ho compreso che qualità, competenze, doti innate di intelligenza, sintesi e scrittura, oltre che di analisi, potevano non bastare per avere successo. Anzi non erano minimamente richieste dal mercato. Per non parlare di valori come l’ onestà, l’ altruismo, la professionalità, la puntualità.
L’ arrivo di Google, e la sua espansione a livello mondiale, ha riaperto le speranze di coloro che - come me - credono che con il talento personale e l’ impegno (oltre a qualche buona idea) si possano ottenere buoni risultati. E che se vali ci pensano gli altri a trovarti, premiarti e a sponsorizzarti.
Google ha una visione del mondo molto democratica, diciamo pure meritocratica.
Se vali per le masse, acquisti punteggio (pagerank) e lui ti premia.
e cio’ si traduce in soldi (adsense) e a volte in successo.
ma cosa vuol dire valere per le masse?
vuol dire che tu puoi aprire un sito (un blog o altro) e se hai la bravura di parlare di una cosa che conosci, e lo sai fare bene (con un linguaggio giusto e con la struttura tecnica minima per essere visibile) le persone spontaneamente si accorgeranno di te e ti leggeranno, ti linkeranno e ti citeranno.
senza alcun investimento economico e in maniera completamente naturale ti daranno popolarità.
google riconoscerà questa (link) popularity e ti premierà a sua volta, posizionandoti al top delle sue ricerche.
farà di più: dopo aver letto e scandagliato ogni tua pagina valuterà la coerenza con quello che dici di sapere, la tua capacità di andare in dettaglio o profondità..
e più lo troverà semanticamente affine all’ argomento che dichiari di voler trattare, più peso ti darà.
controllerà ogni quanto tempo aggiorni il tuo sito, e da quanto tempo segui quell’ argomento..e premierà la tua costanza, la tua precisione nell’ aggiornare regolarmente il tuo sito.
ecco perchè se sai scrivere, se sei esperto di qualcosa e se ne parli approfonditamente, il successo del tuo sito sarà garantito.
inoltre ha anche un debole per le nicchie, per quelle cose che nel mondo reale non trovano mai troppo spazio comunicativo..
Fantascienza?
no, a me è successo. Ho aperto un blog quasi per scherzo, perchè tutti mi dicevano che scrivevo bene e perchè avevo sempre tante cose da raccontare sulla mia città.
ma non le solite minestre riscaldate da guida turistica.
volevo parlare di posti insoliti, modi di vivere la città diversi da quelli ufficiali, storie divertenti.
E visto che mi ero stancata di ripetere le stesse storie alle persone che conosco a voce, per telefono o per mail, ho pensato, perchè non scriverle su internet?
e ho cominciato a scrivere con passione, con gusto, per divertimento personale, raccontando tante cose che sono poco note.
ho parlato di quello che conoscevo personalmente, di qualcosa di cui - volente o nolente - sono esperta!
e incredibilmente, dopo gli amici, ho cominciato a ricevere visite e commenti di estranei. che mi trovavano sul web e si congratulavano per come scrivevo e per le cose che scrivevo. erano contenti di leggere informazioni su cose che prima non sapevano.
e più questi visitatori arrivavano, più le visite crescevano, più il posizionamento su google ne risentiva in positivo. Senza saperlo, scoprendolo dalle statistiche per caso, ho visto che molti siti mi mettevano nel loro blogroll o nei link preferiti.
persone sconosciute mi trovavano divertente e se un giorno o due saltavo di inserire un post, mi scrivevano allarmati.
in pochissimo tempo e senza alcun aiuto intenzionale (tranne 2 link autorevoli) il blog ha ottenuto un pagerank 5 e si è posizionato benissimo per tutte le sue pagine.
non ho usato tecniche avanzate di ottimizzazione tranne qualche cura particolare nel nome delle immagini, e nella scelta dei titoli (che comunque rispecchia il buon senso di chi legge).
ma posso dire che il blog sta crescendo di giorno in giorno... e tutto grazie alle mie capacità personali.
sono stata contattata da una troupe giapponese per riprendermi mentre faccio quello che racconto nel blog.
i miei utenti mi scrivono e mi fanno complimenti.
stanno cominciando ad arrivare i primi guadagni..
sono contenta che google non ragioni con i pregiudizi del mondo "reale", che ti vede troppo giovane o troppo donna per avere buone idee o successo.. e premi chi se lo merita..
o quanto meno questa è la mia esperienza.
Articolo scritto da nelli ( http://www.firenze.net )
- tratto da FastPopularity.com
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giovedì 15 maggio 2008
Monetizzare il Traffico: investimenti iniziali
Wow che emozione... 2 post in un giorno! avrei potuto iniziare a scrivere un ebook e venderlo, di solito gli altri fanno così! Ho letto tanto, ho anche acquistato dei prodotti infotmativi e sto facendo anche una discreta esperienza. Però non siamo ancora contenti e vogliamo investire qualcosa per velocizzare il nostro lavoro e soprattuto il nostro guadagno, abbiamo fretta di essere indipendenti. Diciamo che per iniziare abbiamo a disposizione una piccola cifra, 200 €, come fare per non sprecarli in tentativi sbagliati?
Potremmo prendere uno spazio nostro, un dominio personalizzato, per dare l'impressione di maggiore professionalità, con 40€ ci paghiamo il primo anno, ma per adesso a noi piace il nostro blog gratuito.
I visitatori intanto iniziano ad arrivare e con le pubblicità iniziamo a guadagnare qualche euro, ma non è abbastanza, allora decidiamo di investire 100 € in pubblicità. Ci iscriviamo ad adwors di google e configuriamo una campagna pubblicitaria. Possiamo decidere sia di pubblicizzare il nostro spazio o passare direttamente a pubblicizzare i siti dei nostri affiliati. La differenza? Pubblicizzando il nostro blog, aumenteremo la nostra popolarità, purtroppo però, i guadagni a breve termine saranno minori, ma se abbiamo fatto un buon lavoro i visitatori si fermeranno e ritorneranno creando così una rendita e un seguito di lettori interessati. Daltronde se indirizziamo i click direttamente ai siti dei nostri partner avremo un ritorno economico più veloce (ci sono affiliati su autostima che lavorano solamente con adwords), ma il blog però resterà piccolo e poco visitato (decidete se volete creare una rendita con il blog oppure continuare a pagare pubblicità... facendo attenzione però di non spendere più di quanto riuscite a guadagnare).
Purtroppo l'uso di adwords non è facile e molti buttano via soldi inutilmente, fate attenzione, ci restano però 60€ (100 se il dominio non lo abbiamo ancora preso) che fare? Intanto noi abbiamo letto ed imparato tutte le informazioni, report, articoli, post che sono disponibili gratuitamente in giro su internet, ma non ci basta, possiamo acquistare qualche guida come queste: Il Codice di Adwors e Fare soldi Online con Google.
Perché allora non fare di meglio? Ormai stiamo diventando esperti perché non scrivere noi qualche ebook su un argomento in cui siamo ferrati? Si può fare anche questo, produrci da noi la ricchezza, non è semplice come quello che abbiamo fatto fin'ora ma è fattibile e gratificante. Iniziamo magari a scrivere dei report, mini guide e distribuiamole gratuitamente, poi un pò alla volta cresceremo e pubblicheremo un prodotto tutto nostro. A risentirci!
Potremmo prendere uno spazio nostro, un dominio personalizzato, per dare l'impressione di maggiore professionalità, con 40€ ci paghiamo il primo anno, ma per adesso a noi piace il nostro blog gratuito.
I visitatori intanto iniziano ad arrivare e con le pubblicità iniziamo a guadagnare qualche euro, ma non è abbastanza, allora decidiamo di investire 100 € in pubblicità. Ci iscriviamo ad adwors di google e configuriamo una campagna pubblicitaria. Possiamo decidere sia di pubblicizzare il nostro spazio o passare direttamente a pubblicizzare i siti dei nostri affiliati. La differenza? Pubblicizzando il nostro blog, aumenteremo la nostra popolarità, purtroppo però, i guadagni a breve termine saranno minori, ma se abbiamo fatto un buon lavoro i visitatori si fermeranno e ritorneranno creando così una rendita e un seguito di lettori interessati. Daltronde se indirizziamo i click direttamente ai siti dei nostri partner avremo un ritorno economico più veloce (ci sono affiliati su autostima che lavorano solamente con adwords), ma il blog però resterà piccolo e poco visitato (decidete se volete creare una rendita con il blog oppure continuare a pagare pubblicità... facendo attenzione però di non spendere più di quanto riuscite a guadagnare).
Purtroppo l'uso di adwords non è facile e molti buttano via soldi inutilmente, fate attenzione, ci restano però 60€ (100 se il dominio non lo abbiamo ancora preso) che fare? Intanto noi abbiamo letto ed imparato tutte le informazioni, report, articoli, post che sono disponibili gratuitamente in giro su internet, ma non ci basta, possiamo acquistare qualche guida come queste: Il Codice di Adwors e Fare soldi Online con Google.
Perché allora non fare di meglio? Ormai stiamo diventando esperti perché non scrivere noi qualche ebook su un argomento in cui siamo ferrati? Si può fare anche questo, produrci da noi la ricchezza, non è semplice come quello che abbiamo fatto fin'ora ma è fattibile e gratificante. Iniziamo magari a scrivere dei report, mini guide e distribuiamole gratuitamente, poi un pò alla volta cresceremo e pubblicheremo un prodotto tutto nostro. A risentirci!
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Monetizzare il Traffico: le Affiliazioni

Che bravi che siamo, abbiamo un blog e adesso ci accingiamo a trasformare le nostre parole e le nostre competenze in soldi, come vi avevo anticipato il miglior metodo per iniziare è affiliarsi. Cosa significa e come funziona? Il procedimento è semplice, mettiamo dei banner pubblicitari sul nostro blog, sito, forum... quando un utente ci clicca sopra viene reindirizzato alla pagina del nostro partner e viene monitorato con dei cookie o tramite il suo indirizzo ip che lo lega a noi. Se quest'ultimo compie un'azione (a volte basta il semplice clik, pay-per-click; altre c'è bisogno di una registrazione, pay-per-lead e altre volte ancora deve compiere un'azione specifica, per esempio acquistare qualcosa pay-per-action), ci viene riconosciuta una commissione. Che tipo di commissione? Naturalmente dipende dai programmi di affiliazione, alcuni pagano in percentuale sugli acquisti, altri una cifra fissa per una registrazione o per una vendita.
Vi starete chiedendo come faccio? Cosa uso? Per il momento sono affiliato a soli 3 progammi adsense di google, ebay partner ed autostima.net. Ma ce ne sono altri, tradedoubler, clickpoint, zanox... etc.
Adsense (sono quegli annunci di testo, a tema, che vedete sparsi un pò in giro dappertutto) paga per click ricevuto, il valore del click varia (da 3-4 cent di dollaro in su) in base a quanto offre l'insezionista in adwords (questo sarebbe un argomento da approfondire).
Ebay Partner è nato da poco (anche se prima si serviva di programmi quali commissionjunction e tradedoubler) devo dire che è molto ben fatto, il servizio di assistenza è molto efficiente e soprattutto infinito, in quanto, potete sponsorizzare qualsiasi cosa in vendita appunto su ebay, quindi qualsiasi sia l'argomento del vostro blog troverete qualcosa da pubblicizzare. I pagamenti base sono 12 €cent per acquisto tramite compralo subito o asta (il cliente resta vostro per 30 giorni) e 14 € per ogni nuovo utente iscritto (le tariffe aumentano in base al volume di guadagno e possono arrivare a 20 cent per gli acquisti e 25 € per i nuovi iscritti).
Autostima.net invece tratta prodotti informativi quali libri, ebook, videocorsi, audiocorsi, seminari incentrati sulla crescita personale, professionale economica. Paga il 30% su ogni vendita e liquida i guadagni ogni 3 mesi. Cosa aspettate, autostima vi regala subito 30 euro se vi iscrivete al loro programma di affiliazione.
Perché ho deciso di illustravi per primo il metodo delle affiliazioni? Principalmente perché non costa nulla, è facile iniziare e poi è semplice mettersi in regola fiscalmente, infatti i guadagni (fino ad una certa cifra, mi pare 5000 euro annui) vanno semplicemente fatturati con il codice fiscale e dichiarati con il modello unico l'anno successivo. Per cifre superiori serve la Partita Iva, ma io non me ne intendo molto, meglio consultare un professionista (ci tengo a stare in regola con la legge).
Non pensate che sia finita qui, abbiamo semplicemente iniziato un discorso, di metodi ce ne sono ancora molti, nei prossimi giorni ne vedremo altri intanto potete iniziare a sperimentare, conoscere e divertirvi da subito. Buona Fortuna!
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mercoledì 14 maggio 2008
Iniziare a Lavorare e Guadagnare online

Niente paura, eccomi qui, anche oggi, nonostante lo stress del lavoro, a consigliare e sperimentare insieme a voi le potenzialità del guadagno online. Ore passate ad apprendere non sono state buttate, ma non vi posso dire ancora che ci sono riuscito, sono ancora in fase di riscaldamento ed il blog, anche se in continua fermentazione, non ha ancora moltissimi visitatori.
Il problema è come iniziare e quanto investire, a dire la verità non è che ci siano delle regole precise, bisogna tener conto di vari fattori... proviamo a partire da 0.
Apriamo un blog, non bisogna essere esperti per farlo, basta una piccola ricerca su google per trovare il servizio che fa per noi... non sapete cosa scegliere? E' proprio vero allora, se un asino si trova a dover scegliere fra una mela ed una pera, probabilmente morirà di fame non sapendo cosa mangiare prima... siamo anche noi un pò come lui, abbiamo così tanta scelta che alla fine non sappiamo da dove iniziare. Allora ci sono io qui per consigliarvi... non voglio escludere a priori gli altri servizi di hosting, ma i migliori per il nostro scopo sono Blogger di google e Wordpress.
Quali sono le differenze fra i due? Premetto che io Wordpress non l'ho mai usato ma sono certo che sia il migliore servizio di blog hosting esistente, è uno strumento talmente potente, non troppo difficile da gestire, che può essere tranquillamente paragonato ad un cms (sono dei programmi di gestione siti web), forse anche superiore. Allora perché ho scelto blogger?
Fondamentalmente per due cose, anzi tre, ma le più importanti sono due: è proprietà di google ed è molto molto semplice da amministrare. Non è che se una cosa è proprietà di google è migliore per forza, anzi, ma siccome G è il motore di ricerca più usato al mondo volente o nolente indicizzerà prima e meglio le vostre pagine e le vostre parole... mica cosa da niente! L'altro aspetto... è molto, ma molto semplice da usare... e l'usabilità è d'obbligo, io avevo altri siti, li gestivo discretamente anche se non sono bravissimo, ma facevo il doppio se non il triplo del lavoro che faccio adesso, per avere gli stessi risultati, anche se poi la maggiore facilità di utilizzo implica una minore potenzialità di personalizzazione. La terza cosa, importante ma non indispensabile, è che blogger consente automaticamente l'iscrizione ad asense, ma poi ne riparliamo dettagliatamente più avanti (anche se potete trovare qualcosa nei miei post precedenti).
Adesso che abbiamo il blog possiamo iniziare a scrivere... ma cosa? Quello che volente, ancora meglio quello che più vi piace e che più conoscete, dovete scrivere molto, almeno 2-3 post a settimana, non c'è un argomento migliore; anche se sembrano parlare di "stupidaggini" (non sono mai stupidaggini quelle che si scrivono), alcuni blog hanno molto successo. L'importante adesso è cercare traffico e visitatori e per farlo dobbiamo aspettare che google ci indicizzi, possiamo iscriverci alle directory gratuite, invitare gli amici a farci visita, farci conoscere sui forum che frequentiamo (mi raccomando niente spam, che è sempre controproducente)... anche questo argomento però lo approfondiremo più avanti, intanto potete leggere questo mio vecchio post.
Siamo all'inizio, però il grosso lo abbiamo fatto, abbiamo il blog, qualche visita ma ancora niente soldi... che fare? Tecnicamente dobbiamo "monetizzare il traffico del nostro sito-blog". Ci sono vari modi per farlo, vendere qualcosa, far pagare per qualche servizio, etc. Si... ma noi siamo solo semplici blogger... mica abbiamo esperienza di e-commerce, vendita o altro... niente paura non è a questo che volevo portarvi... esistono i programmi di affiliazione ed i prodotti informativi... approfondiremo non temete!
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venerdì 25 aprile 2008
La Morte del Complesso Industriale-Televisivo
Uffa... che noia! Ma non c'è mai niente di divertente, uno si vuole rilassare e deve sorbirsi sempre interruzioni. C'è sempre il telecomando per cambiare canale e non guardare gli spot, ma sembra che si mettono d'accordo tutti e li fanno sempre tutti insieme... ormai è più semplice alzarzi dal divano e sedersi alla scrivania davanti al pc. Almeno ce lo scegliamo noi quello che ci vogliamo vedere, e se ci serve qualcosa ce lo cerchiamo e ce lo compriamo da chi vogliamo noi e non da chi dicono loro. Insomma non lo hanno proprio capito che siamo arrivati alla fine. Eheh...Forse da noi, sempre i soliti ritardatari, la cosa resisterà ancora un pò, credo sia causa di quei tizi che ci hanno governato e purtroppo devono continuare a farlo, ma hanno il tempo contato, la clessidra sta esaurendo i granelli... siamo tutti più consapevoli ed in contatto col mondo, non ci possono isolare... si... ci saranno sempre quei "quattro gatti" che in un modo o nell'altro continueranno a fargli fare share, ma la spazzatura puzza, mica ce la possiamo tenere sempre in casa?
Il mondo sta cambiando, molto lentamente, a fatica, ma cambia, perché ci sono quelli che non vogliono il cambiamento, ma noi lo cambieremo perché è nostro.
Insomma una volta c'era solo la radio, poi la tele in bianco e nero e poi la tele via etere... adesso abbiamo il digitale terrestre e la tv via satellite, anzi ancora meglio adesso abbiamo internet...
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domenica 30 marzo 2008
Google, Prof. Universitari e Banda Larga
Proprio ieri sera, in una interessante discussione con la mia ragazza, ci soffermammo su un particolare della sua tesi (eh si è quasi giunta al traguardo). Il punto che mi ha fatto a dir poco rabbrividire è che la sua prof. gli ha vivamente sconsigliato di inserire nella bibliografia indirizzi di siti internet!!!
Io incredulo... gli chiedo il motivo... "la commissione detesta internet, si devono leggere i libri"... questa la sua spiegazione!!!
Ma come si può essere così? L'università ci dovrebbe aiutare a vivere in questo mondo, mica nell'800... bhe insomma questi Dotti Matusa pensano ancora che si possano trovare più informazioni su un libro finito di stampare nella metà degli anni '70 che su wiki, o su qualsiasi sito a tema...
...il mio pensiero...
In un mondo sovraffollato, in carenza di energia, con tutti i problemi che sentiamo e dove tutti vogliono venderci i loro prodotti scadenti a prezzi esorbitanti, noi (dico tutti noi giovani blogger di tutto il mondo - e siamo + di 20 milioni) dobbiamo concentrarci su 3 punti fondamentali:
Io incredulo... gli chiedo il motivo... "la commissione detesta internet, si devono leggere i libri"... questa la sua spiegazione!!!
Ma come si può essere così? L'università ci dovrebbe aiutare a vivere in questo mondo, mica nell'800... bhe insomma questi Dotti Matusa pensano ancora che si possano trovare più informazioni su un libro finito di stampare nella metà degli anni '70 che su wiki, o su qualsiasi sito a tema...
...il mio pensiero...
In un mondo sovraffollato, in carenza di energia, con tutti i problemi che sentiamo e dove tutti vogliono venderci i loro prodotti scadenti a prezzi esorbitanti, noi (dico tutti noi giovani blogger di tutto il mondo - e siamo + di 20 milioni) dobbiamo concentrarci su 3 punti fondamentali:
- le nostre nuove IDEE
- le energie alternative
- far nostri i mezzi di comunicazione di massa (almeno in questo siamo a buon punto)
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