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martedì 16 giugno 2009

Perché è importante scrivere nei blog?


Prima dell'avvento di google cercare qualsiasi informazione su internet non era estremamente facile. Con l'avvento di google è diventato più facile trovare quello che cerchiamo, ma allo stesso modo la gente lamenta la scarsa qualità sul web di informazioni e notizie.

(Foto: Web 2.0 di gualtiero)

Non è possibile però controllare (o censurare) i contenuti sul web, non si può decidere cosa è pubblicabile e cosa no, per il fatto stesso che internet è un mezzo di comunicazione universale. L'unico modo per discernere la qualità dalla massa è seguire i link.

Questo metodo funziona perché tutti i blogger, quelli rinomati, quelli meno e i perfetti sconosciuti, scrivono e aggiungono ai loro contenuti dei collegamenti a risorse che reputano importanti, così chi legge quando si trova davanti a qualcosa che reputano inutile o inattendibile semplicemente cliccano da qualche altra parte e non tornano più.

Oggi infatti con una sola homepage e un nutrito gruppo di segnalibri abbiamo la possibilità di accedere ad un preziosissimo insieme di informazioni.

lunedì 15 giugno 2009

Posozionarsi al Limite

In una realtà affollatissima come quella che ci ritroviamo posizionarsi al limite e differenziarsi dagli altri (sia in una nicchia specifica o in più in generale su tutto il mercato) è sempre più difficile.

Creare un prodotto, un servizio, ma anche un sito web o un blog e lanciarlo al pubblico può costare molto intermini di pubblicità, mentre per alcuni può risultare molto facile.

Infatti per far parlare di noi serve una caratteristica che ci differenzi dalla concorrenza, non basta pagare fior di quattrini per comprare pubblicità sulle reti nazionali (la pubblicità televisiva sta diventando sempre meno efficace) ma basta spostarsi dall'ordinario al limite dell'ordinario... senza però varcare tale limite.

Quale può essere il limite?

Sicuramente dobbiamo aggiungere qualche caratteristica, dobbiamo essere il negozio con più articoli in vendita, oppure quello che vende solo 1 prodotto. Non basta avere tanti articoli o pochi articoli...

L'importante è non allontanarsi troppo dal limite perché potremo spaventare i consumatori e non raggiungere i nostri obbiettivi!

sabato 13 settembre 2008

La strada sbagliata per la crescita e il profitto di un blog.


La maggior parte dei blogger che sono interessati a guadagnare online riescono a ricavare qualcosa dal proprio blog. Sfortunatamente la quasi totalità di loro non può affermare di aver guadagnato più di qualche euro dal proprio lavoro.

Anche chi sforna contenuti quotidianamente ed ha entrate dell'ordine di qualche euro al giorno (risultato già degno di nota, almeno per quanto riguarda l'Italia) ha difficoltà a superare questo scoglio. La causa alla base del poco guadagno è sicuramente il traffico, quindi aumentando il traffico dovrebbero aumentare anche i guadagni.

Questo è vero, ma solo in parte. Non c'è bisogno solo della quantità, anche un discreto numero di visitatori di qualità può trasformarsi in una rendita decente. E' inutile mentirsi però... per raggiungere l'indipendenza economica c'è bisogno di centinaia (se non migliaia) di lettori al giorno!

Seguendo parecchi blogger di successo di fama mondiale posso dire senza dubbio che la chiave di tutto è il traffico. Solo producendo contenuti di alta qualità e che piacciono alla gente è possibile scalare la china. Non ci sono "top blogger" che abbiano raggiunto fama e ricchezza senza talento e costanza nella produzione dei loro contenuti.

Malgrado questo, molti, anche producendo quotidianamente ottimi contenuti, non riescono a creare una fonte di ricchezza continua dal proprio blog. Al massimo riescono ad avere piccoli incrementi di guadagno che da soli non bastano a motivarli e a convincerli a continuare, presto scoraggiati e annoiati decidono di abbandonare.

Le cause alla base degli insuccessi possono essere molteplici:
  • La nicchia scelta è già satura e/o dominata da altri siti e blog. Raggiungere un ampio seguito in queste condizioni è molto difficile e per riuscirci c'è bisogno di ancor più impegno e costanza. Questa è anche la mia situazione. Ho scelto una nicchia super-affollata ma al tempo stesso mal trattata dalla maggioranza dei blogger, illusi di poter raggiungere guadagni facili in poco tempo (questo è anche colpa di qualche infomarketer che illude i propri affilati e i propri potenziali clienti). Per guadagnare con un blog non si deve aprire un blog che parla di come guadagnare con un blog! Perché io l'ho fatto? Ho provato a trattare altri argomenti, ma quelli che amo, e che meglio conosco, sono quelli trattati qui e quindi ho deciso di imbarcarmi comunque in questa avventura.
  • La mancanza di coerenza e l'esposizione di argomenti non correlati sono le cause del fallimento di molti blogger, anche bravi. Inutile trattare i più svariati temi senza un obbiettivo preciso, si produrrà solo caos.
  • La pigrizia e la difficoltà di scrivere costantemente è un altra causa ricorrente di fallimento fra noi blogger. Può essere dovuta semplicemente dalla nostra negligenza o può aver cause più profonde, come la scelta di una nicchia sbagliata o la poca conoscenza dell'argomento che si vuole trattare.
  • L'egoismo e l'egocentrismo sono i peggiori nemici di internet e dei blog. Isolarsi e non collaborare con i propri "pari" è segno di fallimento personale prima che editoriale.
  • L'insufficienza di conoscenze o esperienze influisce sulla produzione e sulla qualità dei contenuti. Fra tutti, questo è l'ostacolo più facilmente sormontabile semplicemente leggendo ed aggiornandosi, collaborando ed interagendo con altri blogger.
Fra i punti citati qui sopra possiamo dedurre facilmente quali stanno ostacolando o rallentando la crescita del nostro blog e quindi intervenire per risolvere gli eventuali problemi. Sicuramente anche altre sono le cause, i problemi gli ostacoli con cui dobbiamo confrontarci quotidianamente, vi invito a commentare questo articolo con le vostre idee e le vostre richieste di aiuto, insieme possiamo andare avanti più facilmente!

mercoledì 10 settembre 2008

Costruire una rete di Collaborazione.

Nell'affollato mondo della blogosfera è molto importante cercare amici bloggers e collaborare con loro. E' molto importante instaurare rapporti e scambiare link con altri blog che trattano argomenti simili o correlati al nostro.

Ci sono vari modi per allacciare i contatti con altre persone, vagliamo insieme alcune idee:
  • Inseriamo dei link ai blog che leggiamo. Diamo prima di ricevere. In questo modo i blogger che li ricevono si accorgeranno di noi semplicemente controllando che dal loro pannello di statistiche qualche visita proviene dal nostro blog.
  • Scriviamogli per farci conoscere. Instauriamo un dialogo e gettiamo le basi per una nuova amicizia.
  • Chiediamo loro un'intervista. Questo giova ad entrambi, noi avremo un'interessante articolo da pubblicare, loro guadagneranno traffico ed autorevolezza.
Creiamoci la nostra rete di canali, è importante essere altruisti e collaborare. Non "disturbiamo" i top-blogger, sono già inondati di mail, non hanno il tempo necessario per rispondere a tutti. Le alleanze dobbiamo stipularle fra nostri pari.

Come ho fatto ieri per i blog in inglese oggi voglio consigliarvi alcuni blog interessanti che leggo di solito.

venerdì 5 settembre 2008

Quanto tempo per capire se un blog funziona?

Per proseguire il discorso iniziato sui post dei giorni scorsi:
vorrei parlarvi del tempo che occorre ad un blog per essere indicizzato dai motori di ricerca e per capire se si è fatto un buon lavoro nella creazione e nella pubblicizzazione dei contenuti.

Scoprire che il nostro lavoro sta attirando l'interesse di qualcuno è una grande soddisfazione; questa soddisfazione è tanto più grande quanto più è numeroso il seguito dei lettori interessati. Ma quali sono i tempi che dobbiamo attendere per capire se i nostri contenuti stanno ricevendo la giusta attenzione?

In linea di massima google impiega circa un mese per trovare un nuovo dominio, un po' meno se questo riceve la giusta attenzione in termini di backlink da altri siti. Per altri motori di ricerca occorre un po' più di tempo. Se abbiamo fatto un buon lavoro iscrivendo il nostro blog nelle giuste directory e pubblicizzandolo con l'article marketing dovremo riuscire entro 3-4 mesi ad avere un discreto traffico giornaliero.

Questo però dipende anche da altri fattori che non possono essere sottovalutati. Se gli argomenti che trattate sono molto "alla moda", e quindi vengono sfruttati da molti altri, il processo potrebbe allungarsi (l'affollamento è sinonimo di concorrenza, farsi spazio in un mercato saturo è molto più difficle), d'altronde se siete riusciti a trovare ed a focalizzarvi su una nicchia non ancora esplorata, o con poca concorrenza, potreste avere un buon successo anche in un tempo più breve.

Badate bene però la qualità dei contenuti e la costanza con cui li pubblicate sono fattori fondamentali per attrarre i visitatori e trasformarli in lettori.

Con la giusta dose di "marketing" e di "qualità dei contenuti" potrete crearvi un seguito ed ampliarlo col tempo. Aumentare il traffico è di fondamentale importanza. Un blog senza traffico non vi porterà guadagni. Il traffico di qualità è la chiave per riuscire a guadagnare con il vostro Blog!

martedì 2 settembre 2008

Ma che cos'è un BLOG?

E' da tempo che parliamo di guadagno online, in particolar modo di come guadagnare con un blog. Succo di Kiwi è nato proprio con il proposito di spiegare le strategie ed i trucchi che ho imparato ed uso per guadagnare con questo blog. Non abbiamo parlato però, fino ad ora, di cosa sia un blog. Può sembrare una domanda banale, la quasi totalità degli internauti sa cos'è un blog, o quanto meno ha un'idea di cos'è. Esistono varie opinioni e varie definizioni su cosa sia un blog e su quali siano le differenze con un normale sito web.
Il "web log" è, letteralmente, un diario virtuale ma fondamentalmente possiamo stabilire che un Blog è un sito Internet. Naturalmente ci sono alcune differenze fondamentali fra blog e sito, andiamo a scoprirne qualcuna in dettaglio:
  • Gli articoli sono inseriti in ordine cronologico con il più recente in alto. Questo è il principale elemento di differenziazione con i siti. E' un modo per tenere un diario online, ma non è a questo che si riduce un blog. Non tutti i blog sono diari, non tutti parlano della vita dell'autore. E' il pensiero che prende il sopravvento, l'autore si concentra su uno o più argomenti di proprio interesse e inizia a scivere, condividendo con gli utenti non solo i propri pensieri ma anche le proprie conoscenze. Oggi possiamo trovare blog che trattano qualsiasi argomento.
  • Sono molto facili da gestire. Infatti per creare e gestire un sito web sono necessarie conoscenze tecniche non alla portata di tutti, anche usando dei CMS (Content management system) bisogna fare molta pratica e conoscere quanto meno le basi di linguaggi come l'HTML. La semplicità, invece, con cui adesso si possono pubblicare contenuti sul web ha portato in poco tempo alla nascita di milioni di blog, quasi tutti ne hanno uno, le barriere che si ergevano a dividere la comunicazione planetaria sono cadute e l'affollamento di pensieri ed idee rende possibili cose che qualche anno fa non si potevano nemmeno immaginare.
Le differenze non sono solo queste, posso ancora continuare a scrivere, ma preferisco prolungare l'attesa fino almeno a domani...

venerdì 6 giugno 2008

Il mestiere di Blogger

Uffa che noia... un giorno hai talmente da scrivere che non riesci più a pubblicare articoli dalla stanchezza e dal mal di testa, e il giorno dopo non sai cosa scrivere per tenere aggiornato il blog! Che fare?
Vuoto mentale... è il peggior nemico dei blogger... sono passato quindi a rileggere qualche post vecchio... "magari mi viene un'idea", "non posso proprio lasciarla bianca la pagina di oggi". Sbadigliando di tanto in tanto torno sul post degli Obbiettivi, non è che sia l'apoteosi della prosa, né il migliore del blog... ma mi ha risvegliato e non poco... il tempo stringe e gli obbiettivi sono ancora lontani... google va a rilento (non vorrei avesse penalizzato il blog nei risultati).
1000 visitatori unici il terzo mese di vita non sono pochi, ma neanche tantissimi, nei miei precedenti esperimenti di siti e blog non sono mai arrivato neanche ai 500 di maggio... cosa fare?
Se fossi un esperto di SEO già sarei lì a controllare ogni minimo particolare e dettaglio, ogni parola ed ogni frase... ma io oltre a non capirci molto sono anche pigro... la notte non riesco a dormire tante delle idee che mi frullano in testa e poi al risveglio mi perdo non so da dove iniziare. Qualcosa è fattibile altre meno, molto mi spaventa la lenta e costosa burocrazia italiana...
Mi sa che devo calmarmi e dormire di più... internet viaggia lento ma inesorabile... ogni giorno i bot dei motori di ricerca scandagliano l'affollatissimo oceano di parole che incontrano, poi quando hanno finito iniziano dal principio. Continuiamo a scrivere, il mestiere di blogger non è facile, presto molti abbandonano, ma chi non demorde alla fine riuscirà a spuntarla e a conquistarsi il suo piccolo spazio nella blogosfera.

lunedì 19 maggio 2008

Technorati: Cos'è? Come funziona?

Buongiorno gente! Come ve la passate? Oggi è iniziata una nuova settimana lavorativa, l'estate è alle porte, siamo tutti un pò stanchi e desiderosi di andare in vacanza! Ma non ancora è il momento per lasciarsi andare, ci sono ancora molte cose da fare, ed io sono qui per scrivere qualcosa. Oggi l'oggetto del nostro post sarà Technorati.
Molti blog ne parlano, ma come mai? a cosa serve? Technorati, nato nel 2005, è un motore di ricerca dedicato al mondo dei blog. Letteralmente il nome è l'unione di due termini inglesi Technological literati (traducibile in italiano come intellettuali tecnologici).
E' principalmente usato da blogger ed utenti esperti, la maggior parte degli utenti medi non sa neanche cosa sia. Aiuta i blogger (principalmente, ma anche siti web dinamici) a farsi conoscere nell'affollato mondo della blogosfera. Il suo funzionamento si basa principalmente su due fattori: il ping e l'authority.
Una volta iscritto a technorati un blogger si fa "pingare" ogni volta che scrive un nuovo post (o almeno così faccio io), così da tenere sempre aggiornato il motore di ricerca interno (farsi pingare sta a significare richiedere al motore di ricerca una scansione degli ultimi articoli scritti sul proprio sito con il seguente inserimento nel database) e quindi aumentare la possibilità di trovare nuovi visitatori. L'authority invece è una scala di valore (un pò come il pagerank per google). Come funziona? Si basa sui backlink, praticamente dei commenti, post, link che un blog riceve da altri blog (iscritti a technorati naturalmente), a differenza del pagerank, l'authority viene calcolata su base semestrale e non assoluta. Più alta sarà più in alto nelle ricerche apparirà il vostro blog.
Scrivendo quindi contenuti di alta qualità aumenterete la possibilità di farvi citare da altri blogger (come adesso faccio io con i 3 blog in cui ho trovato queste informazioni: Pianeta.com, Webwards e Blognews).
Aumenterete così, oltre che la vostra authority su technorati, anche il vostro pagerank e il posizionamento del vostro sito nei motori di ricerca. Capito? Se vi serve ancora qualche altra informazione scrivete un commento che ne discutiamo insieme, se queste informazioni vi sono state utili allora aprite un account su technorati e citate il mio blog... ah quasi dimenticavo... ricordate che le informazioni su internet vanno rese libere, perché in intenet vige la legge della collaborazione, se le renderete libere altri ne avranno bisogno e sicuramente il vostro sito-blog guadagnerà un backlink.

lunedì 31 marzo 2008

Primo Principio: Affollamento

Lo sapevate che ci sono circa 20 milioni di blog?

Lo sapevate che ogni giorno compaiono circa 80-100 mila nuovi blog?
Siamo arrivati ad un punto in cui l'offerta a cui assistiamo è cresciuta drammaticamente, quindi è normale che nessuno voglia leggere questo blog, o il vostro...
Il fatto è che ormai anche le televisioni e la carta stampata sono in crisi, perché mai pagare per qualcosa che si può avere gratis, e di maggiore qualità, su internet?

Direi che questo vale un po' per tutto e per tutti, insomma la globalizzazione nessuno la ferma più, cerchiamo di prenderne i fattori positivi, perché 10 minuti del vostro, del nostro tempo, sono importanti e molto preziosi, quindi per decidere di impiegarli leggendo un blog, o guardando un programma alla tv, dobbiamo avere la certezza che ne valga la pena... e questo ci porta al secondo principio: la qualità!

Lo avreste mai immaginato? Il vostro blog fa concorrenza a giornali e alle reti nazionali... ce la faremo ragazzi... a riprenderci il pianeta!!!!