Quanto valore residuo ha il nostro lavoro? Dipende dai casi, un lavoro tradizionale ne ha sicuramente molto poco. Un operaio, un impiegato, un avvocato e persino un medico vengono pagati per il lavoro che fanno in un rapporto 1 ad 1. Anche se potrebbero essere molto ricche queste persone devono sempre prima svolgere la loro attività, per poi essere pagati.
Un sito web, un album musicale un libro invece hanno un valore residuo pressoché infinito. Infatti una volta creati continuano a generare ricchezza. Il musicista e lo scrittore dopo aver lavorato per creare la loro opera la pubblicano, questa resta sul mercato e continua a generare vendite per anni prima di esaurire il potenziale.
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giovedì 3 luglio 2008
domenica 8 giugno 2008
Perché Iscriversi ad Ebay?
Caspita... sono sempre alla ricerca di roba interessante per aumentare i contenuti di questo blog... roba da matti... forse piano piano oltre ai contenuti aumenteranno anche i visitatori, sempre che poi piaccia a qualcuno quello che scrivo. Bando alle ciance allora, come non parlare di ebay su un blog dedicato al guadagno online? Sto pensando ad una serie di post correlati... iniziamo allora dal principio... l'iscrizione!Vorrei premettere che a guadagnare in questo caso è sempre e comunque ebay! Allora perché iscriversi? Consideriamo per un attimo le migliaia di utenti che ogni giorno passano per il sito, acquirenti, venditori, semplici visitatori... è un mercato affollatissimo... il motivo principale è sicuramente la visibilità... possiamo sbarazzarci di tutto quello che a noi non serve più e che magari a qualche altro potrebbe essere utile... ma questo non è e non sarà mai un guadagno continuo e consistente... possiamo però iniziare così per fare un pò di esperienza. Per i venditori professionisti è importante non tanto per quello che riescono a fatturare direttamente sul sito, ma per la visibilità che riescono a crearsi per il loro vero businness online. Tornando a noi... come fare per entrare nel mondo ebay? L'iscrizione è semplice, un pò più complicato è sistemare ed incastrare un pò tutti i piccoli strumenti che ci servono per iniziare a comprare e/o vendere. Anche se possiamo fare già tutto con solo un'account ebay, sia per comodità che per funzionalità è meglio abbinarci un account paypal con postepay (non che convenga economicamente specialmente per i venditori, che pagano commissioni alte, ma per gli acquirenti è sicuramente il modo più veloce e sicuro per le transazioni). Quindi oltre ad iscriverci ad ebay, ci iscriviamo anche a paypal (potete farlo direttamente dal sito ebay dato che è proprietario di paypal) e con una postepay (se non l'avete basta andare in un uffico postale e attivarla, costa solo 5€) verifichiamo il nostro account (tramite un codice di verifica). La procedura è semplice, paypal vi chiederà di trasferire una somma irrisoria (1,5€) dalla vostra postepay al vostro conto online, poi nell'estratto conto della vostra carta (che potete richiedere in posta, postamat o sul sito poste.it) vi comparirà un codice, voi dovete solo copiarlo quando vi viene richiesto per completare la verifica nel vostro account paypal.
Adesso siete pronti per iniziare, se non lo conoscete il funzionamento è semplice e posso riassumervelo in poche rige: in vendita potete trovare di tutto (e non esagero dicendo tutto), ci sono due modalità di vendita (inserzioni) all'asta e con prezzo fisso. Alla fine della transazione l'acquirente ed il venditore si scambiano un feedback (un commento generale sulla vendita, serietà, velocità nel rispondere alle domande, puntualità nel pagamento, spedizione, etc.) che potrà essere positivo, neutro o negativo... sono proprio i feedback (e la loro percentuale) che avranno ripercussioni sulla reputazione dell'utente.
Continuate a seguire Il Blog del Kiwi... presto novità e consigli sul mondo del guadagno online, e-commerce ed ebay!
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mercoledì 16 aprile 2008
Guadagnare Online e Produzione di Ricchezza

Salve a tutti amici internauti! Wow... non ci posso credere sono ancora qui a scrivere senza intoppi, è bello continuare a farlo ogni giorno, almeno una volta, per farvi conoscere il web come lo vedo dal mio monitor... insomma iniziamo qualche discussione più interessante... sarebbe pure ora! No? Ma dai... meglio restare sempre un pò ironici anche trattando argomenti seri.
Il problema che ci poniamo oggi è il guadagno online, non inteso come effimera forma di profitto, ma come una rendita automatica che abbia solide basi di produttività!
Detto questo vorrei appunto descrivervi due fattori che, secondo me, devono essere sempre tenuti a mente da chi vuole raggiungere un'obbiettivo.
La produzione di ricchezza è alla base di tutto, l'esempio che vorrei farvi è del contadino, che disponendo di risorse base quali la terra ed il suo sudore, riesce a creare (dal nulla o quasi), un prodotto e quindi una ricchezza, mettendolo a disposizione della comunità che si arricchisce dal lavoro del contadino. Perché ho scelto proprio il contadino? Semplice! Perché ho tenuto conto della scala di necessità di un'uomo, il cibo è la prima necessità per la sopravvivenza! Ecco perché!
Senza dilungarmi vi voglio portare al punto... diciamo che la terra sia internet ed i contadini siamo noi, le risorse sono infinite bisogna solo coglierle, avere idee e puntare su prodotti e/o servizi che abbiano una posizione abbastanza alta nella scala delle necessità umane. Un pezzo di pane vale molto più di un soprammobile!
Guadagnare Online, o meglio, una forma di rendita automatica è il miglior obbiettivo che uno si possa prefiggere di raggiungere, guardate bene però, internet è pieno di cose effimere, i guadagni facili non esistono neanche qui! Per capirci? Ho visto tonnellate di spazzatura, pubblicità spazzatura, di fantomatici metodi di guadagno attraverso casinò, leggendo e-mail, rispondendo a questionari e clikkando su banner pubblicitari, li ho provati tutti e NO! non è questo a cui mi riferisco! Mi riferisco, tornando al contadino e alla produzione di beni primari, alla produzione di ricchezza (magari già avete prodotto qualcosa di vostro) o quanto meno ad usare la ricchezza prodotta da altri (mi riferisco alle affiliazioni serie, per esempio e-bay partner) aggiungendo un valore addizzionale che potrebbe essere la vostra conoscenza di internet e del marketing online!
Insomma io mi limito, per il momento, a produrre parole e a pubblicizzare prodotti, che a mio avviso vale la pena conoscere. Magari mi sbaglio o magari mi andrà meglio del passato, quando pensavo ai guadagni facili, ma almeno ci provo, metto a vostra disposizione le mie parole e tramite loro le mie conoscenze (mica tante!) e i miei pensieri... magari in futuro potrò farvi assaggiare anche i prodotti della mia azienda agricola! Eheh... spero di non avervi annoiato.
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martedì 15 aprile 2008
Come diventare Ricchi (fiaba Serba)
Eccomi di nuovo qui... come si dice... la mattina puoi anche svegliarti all'alba, ma la tua sfiga è in piedi già da un'ora... eheh... dopo una settimana sono ancora qui, ma questa mattina la sfiga si è fatta da parte e l'ADSL è tornata!
Bando alle ciance adesso! Vi volevo proporre una fiaba Serba, mi è piaciuta e ve la propongo.
Vorrei comunque sottolineare che non si diventa ricchi onestamente senza lavorare duro e comunque senza nuove idee... sono quelle che fanno girare il mondo!
C'era una volta un povero contadino, che un giorno si disse:
- Ne ho abbastanza della mia povertà. Devo andare per il mondo e forse farò fortuna. -
Detto questo partì. Camminò a lungo, e ad un tratto scorse per terra cinque monete d'oro.
- Non è un cattivo inizio, - disse ridendo e raccogliendo le monete che erano "sovrane", - a ora di sera ne avrò un sacco pieno.
Dopo poco giunse in una città ed entrò in un locale per chiedere un caffè. Il proprietario lo guardò sospettoso e gli disse:
- Perché dovrei darti un caffè? Si vede subito che sei uno straccione; non credo che tu abbia i soldi per pagarmelo.
Il contadino sorrise e mise una sovrana sul tavolo.
- Ma come farò a darti il resto? - sorrise di nuovo il contadino. - Ritieniti il resto per il tuo disturbo.
- Questo non è un povero. Sono sicuro che è il figlio del Re, travestito da mendicante.-
E tutti gli altri ospiti del locale furono d'accordo che si trattava sicuramente del figlio del Re travestito da mendicante.
Quando il contadino ebbe finito di bere il suo caffè chiamò il proprietario:
- Chi è l' uomo più ricco di questa città?
- Il padrone dei bagni, Vostro Onore!
- Bene, - fece il contadino,- ora andrò nei bagni. Sii così gentile da mandarmi lì a mezzogiorno in punto un caffè e una pipa. Ordina al barbiere che venga a radermi e a tagliarmi i capelli, e all'oste che mi porti un buon pranzo.
Il padrone del caffè promise di pensare a tutto e il contadino andò ai bagni. Ma sulla soglia dei bagni c'era il proprietario, che non voleva lasciarlo entrare:
- I poveri debbono andare al fiume. Questi bagni sono solo per i ricchi, - disse sgarbatamente, e rientrò sbattendo la porta.
Il contadino sorrise e sedette sui gradini dell' ingresso.
Poco dopo il guardiano dei bagni tornò fuori e gridò rudemente.
- I mendicanti non possono star qui. Vattene via! -
In quel momento suonò mezzogiorno, ed ecco arrivare di corsa il proprietario del caffè, che portava un vassoio col caffè e la pipa, il barbiere coi suoi strumenti e l'oste con un sontuoso pranzo, e tutti si inchinarono profondamente davanti al contadino. Il custode spalancò gli occhi e il padrone del caffè rapidamente gli sussurrò che il povero contadino era in realtà il figlio del Re travestito.
Udendo ciò il custode invitò il povero contadino a entrare e corse dal suo padrone a raccontargli quel che stava accadendo.
Il proprietario dei bagni fu terribilmente spaventato nell'udire chi fosse colui che aveva scacciato dai bagni:
-Oh, povero me! Cosa mi accadrà, ora? Il figlio del Re mi butterà certamente in prigione e forse mi farà tagliare la testa.
Perciò corse subito a casa, riempì un sacco di sovrane e tornò indietro per chiedere perdono al contadino. Questi aveva fatto il bagno, era stato sbarbato, aveva mangiato, ed ora beveva il caffè e fumava la pipa. Essendo di buon umore, disse al proprietario i bagni che accettava il suo dono, prese il sacco e tornò a casa.
Quando arrivò al posto dove al mattino aveva trovato le sovrane, ne tolse cinque dal suo sacco e le depose per terra.
Ognuno al suo villaggio si meravigliò vedendo con quale rapidità il povero contadino era diventato ricco.
-E' semplice, - spiegò loro il fortunato, - Al mattino uscite dal villaggio, lungo la strada troverete cinque sovrane, e a sera se avrete un sacco pieno.
Il giorno dopo tutti i contadini uscirono dal villaggio. Ma nessuno di loro trovò per terra una sola sovrana e perciò rimasero tutti poveri come prima.
Per correttezza vi linko il sito da dove ho copiato la fiaba... ciao!
Bando alle ciance adesso! Vi volevo proporre una fiaba Serba, mi è piaciuta e ve la propongo.
Vorrei comunque sottolineare che non si diventa ricchi onestamente senza lavorare duro e comunque senza nuove idee... sono quelle che fanno girare il mondo!
C'era una volta un povero contadino, che un giorno si disse:
- Ne ho abbastanza della mia povertà. Devo andare per il mondo e forse farò fortuna. -
Detto questo partì. Camminò a lungo, e ad un tratto scorse per terra cinque monete d'oro.
- Non è un cattivo inizio, - disse ridendo e raccogliendo le monete che erano "sovrane", - a ora di sera ne avrò un sacco pieno.
Dopo poco giunse in una città ed entrò in un locale per chiedere un caffè. Il proprietario lo guardò sospettoso e gli disse:
- Perché dovrei darti un caffè? Si vede subito che sei uno straccione; non credo che tu abbia i soldi per pagarmelo.
Il contadino sorrise e mise una sovrana sul tavolo.
- Ma come farò a darti il resto? - sorrise di nuovo il contadino. - Ritieniti il resto per il tuo disturbo.
- Questo non è un povero. Sono sicuro che è il figlio del Re, travestito da mendicante.-
E tutti gli altri ospiti del locale furono d'accordo che si trattava sicuramente del figlio del Re travestito da mendicante.
Quando il contadino ebbe finito di bere il suo caffè chiamò il proprietario:
- Chi è l' uomo più ricco di questa città?
- Il padrone dei bagni, Vostro Onore!
- Bene, - fece il contadino,- ora andrò nei bagni. Sii così gentile da mandarmi lì a mezzogiorno in punto un caffè e una pipa. Ordina al barbiere che venga a radermi e a tagliarmi i capelli, e all'oste che mi porti un buon pranzo.
Il padrone del caffè promise di pensare a tutto e il contadino andò ai bagni. Ma sulla soglia dei bagni c'era il proprietario, che non voleva lasciarlo entrare:
- I poveri debbono andare al fiume. Questi bagni sono solo per i ricchi, - disse sgarbatamente, e rientrò sbattendo la porta.
Il contadino sorrise e sedette sui gradini dell' ingresso.
Poco dopo il guardiano dei bagni tornò fuori e gridò rudemente.
- I mendicanti non possono star qui. Vattene via! -
In quel momento suonò mezzogiorno, ed ecco arrivare di corsa il proprietario del caffè, che portava un vassoio col caffè e la pipa, il barbiere coi suoi strumenti e l'oste con un sontuoso pranzo, e tutti si inchinarono profondamente davanti al contadino. Il custode spalancò gli occhi e il padrone del caffè rapidamente gli sussurrò che il povero contadino era in realtà il figlio del Re travestito.
Udendo ciò il custode invitò il povero contadino a entrare e corse dal suo padrone a raccontargli quel che stava accadendo.
Il proprietario dei bagni fu terribilmente spaventato nell'udire chi fosse colui che aveva scacciato dai bagni:
-Oh, povero me! Cosa mi accadrà, ora? Il figlio del Re mi butterà certamente in prigione e forse mi farà tagliare la testa.
Perciò corse subito a casa, riempì un sacco di sovrane e tornò indietro per chiedere perdono al contadino. Questi aveva fatto il bagno, era stato sbarbato, aveva mangiato, ed ora beveva il caffè e fumava la pipa. Essendo di buon umore, disse al proprietario i bagni che accettava il suo dono, prese il sacco e tornò a casa.
Quando arrivò al posto dove al mattino aveva trovato le sovrane, ne tolse cinque dal suo sacco e le depose per terra.
Ognuno al suo villaggio si meravigliò vedendo con quale rapidità il povero contadino era diventato ricco.
-E' semplice, - spiegò loro il fortunato, - Al mattino uscite dal villaggio, lungo la strada troverete cinque sovrane, e a sera se avrete un sacco pieno.
Il giorno dopo tutti i contadini uscirono dal villaggio. Ma nessuno di loro trovò per terra una sola sovrana e perciò rimasero tutti poveri come prima.
Per correttezza vi linko il sito da dove ho copiato la fiaba... ciao!
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